Prende corpo l'ipotesi dell'albergo sanitario per ospiti Covid al posto dell’ex Latini

L’associazione “Differenze culturali e non violenza” in alternativa ha proposto un centro per richiedenti asilo 

CERTALDO. L’ipotesi dell’albergo sanitario all’ex albergo Latini a Badia Elmi, frazione del comune di San Gimignano, ma poco distante da Certaldo, comincia ad assumere sempre più contorni e scenari chiari. La conferma di questa proposta, arriva direttamente da Maria Assunta Lucii, coordinatrice dell’associazione “Differenze culturali e non violenza” che ha spiegato come lo scorso mercoledì i documenti necessari siano stati presentati con posta certificata.

È la stessa associazione infatti ad aver presentato una seconda opzione, oltre ad un centro richiedenti asilo, per cercare di riaprire sostanzialmente i battenti ad un immobile che sembrava dimenticato. Una proposta che ha trovato informalmente il parere positivo del prefetto di Siena e un vero e proprio sollievo da parte dell’Asl. È il primo concreto passaggio che adesso dovrà vagliare l’Asl di riferimento e che potrebbe vedere Certaldo e la frazione vicina avere in un breve periodo 2 punti di appoggio come alberghi sanitari: Villa Agostina all’Avanella e l’ex albergo Latini nella frazione senese. Una risposta, ossigeno puro per il territorio che cerca luoghi dove poter ospitare che possano proseguire il corso della loro vita, combattendo il covid 19 in strutture idonee ed attrezzate.


«Abbiamo sviluppato una alternativa al centro per richiedenti asilo in questo momento così delicato. Il prefetto è stato informato, adesso noi restiamo in attesa di risposte» spiega Lucii. Adesso sarà l’Asl di riferimento a svolgere il sopralluogo e dare una risposta definitiva per cercare di contribuire al mantenimento di un sistema sanitario in difficoltà. C’è fiducia nell’associazione che ha proposto questa idea, come alternativa alla destinazione originaria e che è pronta per aprire. L’investimento registrato è ingente, qualunque decisione arriverà infatti legata all’ex albergo Latini, indirizzerà il futuro di questo storico immobile».

Una struttura pronta così ad ospitare nell’immediato presente un albergo covid 19 e successivamente, qualora vi fosse richiesta dal prefetto di Siena, un centro per richiedenti asilo. La sensazione è che le prossime settimane saranno decisive, una volta effettuato il sopralluogo da parte dell’Asl, per capire il futuro di un immobile quanto storico e dibattuto a ridosso di due comunità. —

Giacomo BertellI

© RIPRODUZIONE RISERVATA