Empoli, un ambulatorio mobile della Croce Rossa aiuterà i medici di famiglia per i tamponi

Una postazione della Croce Rossa Italiana di Empoli la scorsa estate

Il Laboratorio Empolese di Analisi : «Negli ultimi giorni è calata la richiesta, si va sempre più verso i test molecolari» 

EMPOLI. Arrivano novità a Empoli per quanto riguarda l'iter per eseguire e processare i tamponi che verificano la presenza o meno del Coronavirus. Si sta infatti per perfezionare l'accordo tra i medici di famiglia e la Croce Rossa Italia per l'attivazione di un ambulatorio mobile, operazione su cui potrebbe fornire il proprio supporto anche personale militare.

Nei prossimi giorni il comitato di Empoli dovrebbe chiudere per l'organizzazione del servizio: specialisti e infermieri per fare i tamponi saranno messi a disposizione dai medici di famiglia, la Croce Rossa si occuperà della logistica con un proprio mezzo, un autista e un volontario, l'esercito fornirà personale aggiuntivo in modo da coprire più turni e ampliare il servizio.

«Abbiamo acquistato un pulmino per disabili nuovo di zecca - spiega Paolo Cioni, presidente della Cri di Empoli - un Ford Transit alto un metro e novanta dove invece di mettere due carrozzine sistemeremo un tavolo per renderlo un ambulatorio mobile. Questione di giorni e arrivano le targhe, attendiamo solo il calendario per poi partire. Nella prima ondata Covid i militari dettero supporto nella distribuzione a domicilio dei farmaci, desso dovrebbero appoggiare il nostro personale». Sembra quindi per il momento in stand-by la questione del drive through dell'esercito alla ex Savia di Empoli, visto che soluzioni sono state trovate come quella dell'accordo con Laboratorio Empolese di Analisi per il punto tamponi di via Leopoldo Giuntini, da lunedì 23 novembre  esteso anche alla parte laboratoriale. Il Lea infatti si occuperà anche di esaminare i tamponi per conto dell'Asl dopo essere stati i primi, nel circondario, a ottenere l'autorizzazione da parte della Regione.

«Abbiamo preso un nuovo macchinario, ulteriori spazi e fatto assunzioni - spiega Marco Castellari del Lea - saremo in grado di processarne dai 200 ai 300 giornalieri in supporto dell'azienda sanitaria. Abbiamo anche proposto che i 150 tamponi eseguiti da noi in via Giuntini vengano gestiti dai nostri laboratori, in modo da accorciare i tempi. La situazione non è semplice non solo per i numeri, ma anche per l'approvvigionamento dei materiali per i test che non si trovano facilmente sul mercato».

La situazione sembra comunque in un leggero miglioramento. «Negli ultimi giorni è calata la richiesta - fa sapere l'imprenditore - la richiesta va sempre più verso il molecolare rispetto all'antigenico per avere subito una diagnosi. Merito della zona rossa il calo, non per una ritirata della pandemia. Comunque individuiamo meno positivi rispetto a dieci giorni fa». Quindici aziende, intanto, hanno commissionato a Lea di effettuare quindicinalmente giri di tamponi rapidi a tutela dei dipendenti e della salvaguardia delle produzioni per un totale di 150 lavoratori interessati. «Abbiamo anche pensato di fare turni serali e notturni - conclude Castellari - ma sarà difficile, il personale è stanco e la gestione non è semplice». Mantiene invece la sua linea l'Ecomedica, che esegue tamponi solo a pagamento due volte a settimana per circa 40 test al giorno. —

 

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