La star di “Streghe” racconta l’infanzia vissuta a Certaldo nei “Bambini di Dio”

L'attrice Rose McGowan

Il movimento religioso che nacque nel 1968 in California aveva messo le sue radici anche nella fattoria del Bassetto

CERTALDO. Apparsa e scomparsa a cavallo fra gli anni’60 e’80, nel silenzio e con poche testimonianze. Una Certaldo segreta, forse quasi sconosciuta, vissuta negli occhi di chi oggi è salito in cielo e che vedeva nella zona della fattoria del Bassetto “il sogno di un mondo migliore” , come raccontavano i nonni ai loro nipoti. Più di 40 anni fa trovava spazio a Certaldo la setta dei Bambini di Dio, comunemente conosciuta come i Children of God e oggi chiamati Family International. Si tratta di un movimento religioso che ebbe i suoi inizi nel 1968 a Huntington Beach, in California e che è stato oggetto di profondo dibattito nel corso della sua storia e dei suoi cambiamenti. Lo scopo era quello di usare i giovani per dimostrare l’amore verso Dio e per guadagnarsi convertiti e supporto di ogni tipo.

Una storia che ha trovato base anche a Certaldo in passato, amplificata da una presenza di una attrice di caratura internazionale che è nata proprio nel paese di Boccaccio, all’interno della setta I Bambini di Dio. Si tratta di Rose Mc Gowan, nata nell’aprile del 1973 a Certaldo.

È lei stessa a raccontarlo nel suo libro “Brave, il coraggio di parlare”, dove si sofferma sulla bellezza del panorama delle campagne certaldesi e fornendo dettagli sui suoi 9 anni di vita a Certaldo, dove non sono mancate fra le luci anche molte ombre. «Sono venuta al mondo in una stalla in pietra, grazie a una levatrice ceca. La stalla si trovava sulla proprietà del duca di Zoagli, meglio conosciuto come duca Emanuele. Dopo essersi unito alla setta I Bambini di Dio, donò alla comunità i terreni e la propria tenuta, dove viveva la sorella Rosa Arianna, che però disprezzava i membri della setta. I miei genitori mi chiamarono Rose in suo onore per entrare nelle sue grazie ma non funzionò» questo uno dei passi dei primi capitoli del libro dell’attrice conosciuta soprattutto per la sua partecipazione al telefilm “Streghe” e la sua relazione passata con il cantante Marilyn Manson, con il quale negli anni è tornata silenziosamente a Certaldo per visitare i luoghi dell’infanzia.

L’immobile in questione è la fattoria del Bassetto, oggi importante punto di riferimento per stranieri che decidono di pernottare in Valdelsa. «Il panorama, con le colline dai profili dolci, i cipressi verde scuro e gli ulivi dalle foglie argentee, era splendido. C’erano vigneti, frutteti enormi e antichi vasi di terracotta pieni di gerani rossi. Insomma, un posto niente male per una setta. La campagna mi ha sempre ossessionato in modo positivo» prosegue McGowan.

All’età di 9 anni il padre decise di fuggire e portare via la famiglia dopo che quel mondo migliore che tutti auspicavano stava invece diventando un incubo. Gli unici volti amici che la stessa attrice ricorda sono il suo fratello maggiore Nat, un agnello che rispondeva al nome fantasioso di Agnello e un vecchio fattore dai capelli grigi, il Fetente Fernando. Una fuga per i campi, aiutati da un certaldese che mise loro a disposizione una macchina per trasferirsi in un borgo medievale della Toscana che non viene menzionato, prima di volare negli Usa. Una presenza quella del movimento fondato dal defunto David Berg che trovò spazio persino sul Time, dall’altra parte del mondo in America, il 23 agosto del 1977, dove si fa riferimento ad un matrimonio molto importante per il futuro della stesso movimento in quegli anni presente a Certaldo. 


 

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