EMPOLI. Da Anselmo a Petroio, passando per Fontanella, Ponterotto, Cortenuova, Pagnana solo per citare alcune piccole frazioni dell’Empolese Valdelsa in cui, se togli il circolo del paese, resta poco o niente. L’Arci ieri ha indetto una giornata di mobilitazione a cui era stato chiesto ai direttivi di farsi fotografare di fronte alle case del popolo chiuse, in modo da sensibilizzare sulle difficoltà che il Dpcm crea per queste strutture le quali, con molta probabilità, faticheranno a riaprire alle condizioni attuali visto il rapporto tra costi fissi e introiti annullati. A Cortenuova, per esempio, ci sono circa duecento tesserati Arci: «Solo di energia elettrica partono mille euro al mese, anche stando chiusi – spiega il presidente Roberto Iallorenzi – i frigoriferi bisogna restino accesi, come del resto 800 metri quadrati di struttura hanno dei costi fissi. Nei circoli non è più come venti anni fa in cui con le serate danzanti coprivi tutte le spese, oggi bisogna fare molte cose. L’unico modo con i volontari è organizzare la pizzeria, dare spazio ai corsi di ginnastica o alla scuola di ballo, recuperare qualcosa con il bar. Come stai chiuso un paio di mesi, esaurisci il tesoretto e sarà difficile a quel punto prendersi la responsabilità di riaprire con i bilanci in rosso. Per le periferie rischiano di sparire presìdi importanti».
Anche nei circoli delle frazioni di Empoli in terra valdelsana come Sant’Andrea e Fontanella le cose non si sono messe bene: «Da quando le due case del popolo sono chiuse – spiega il presidente di Sant’Andrea, Rossano Ramazzotti – i paesi sono diventati fantasma. A parte la piccola Coop e la farmacia, non ci resta niente, non ci sono più nemmeno le poste. Al nostro circolo avevamo speso tremila euro per sanificazioni, plexiglass e quanto necessario per garantire le distanze. In 200 metri quadrati avevamo messo dei tavoli a distanza almeno per permettere ai residenti, per la maggior parte composti da persone anziane, di incontrarsi. Abbiamo rimesso dentro le sedie per evitare assembramenti e chiuso dall’oggi al domani. Paghiamo luce, gas, l’abbonamento di Sky come di regola. Nelle scorse ore ho pagato i fornitori per novembre ma li ho avvisati perché non so se tra un mese saremo in grado di farlo».
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