Unione dei Comuni in rosso per 1 milione: sul bilancio pesa la gestione di Villa Serena

Una veduta di Villa Serena a Montaione, a destra Alessio Falorni, presidente dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, nella foto in basso la sede in piazza della Vittoria a Empoli.

Il presidente Alessio Falorni: «C’è un dibattito aperto sull’opportunità di un project financing che investa sulla struttura»

EMPOLI. L’Unione dei Comuni presenta il consuntivo di bilancio dell’anno scorso con un risultato d’esercizio negativo per oltre un milione di euro. Se insomma il 2020 non si è aperto bene a causa dell’emergenza sanitaria e dei suoi effetti, il 2019 per l’ente di piazza della Vittoria non si è chiuso con i migliori auspici. Almeno dal punto di vista economico-finanziario. «Non si tratta di una situazione preoccupante – spiega il presidente dell’Unione e sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni – ci sono stati degli aumenti di costi che hanno prodotto un risultato finale negativo. Il quadro è stabile e le difficoltà sono legate quasi interamente ad una situazione specifica, per migliorare la quale siamo già al lavoro».

Il conto economico parla di 1 milione e 151mila euro di perdita, a fronte di un risultato che nel 2018 si era attestato in positivo di 2 milioni e 611mila euro. Le entrate nel 2019 si sono ridotte rispetto all’anno precedente di circa 300mila euro, mentre le uscite sono aumentate di quasi tre milioni di euro. Il risultato del consuntivo dello scorso anno, insomma, è legato sia ad un incasso che nel complesso è diminuito, seppure di poco. Ma soprattutto ad una spesa corrente che è aumentata notevolmente. La variazione negativa è legata principalmente alla gestione della casa di riposo Villa Serena di Montaione, una struttura pubblica la cui competenza è in capo proprio all’Unione dei Comuni. «Purtroppo lo scorso anno abbiamo registrato delle difficoltà nella gestione del servizio – continua Falorni – con delle spese maggiori rispetto al passato e anche alcune entrate in meno, a causa di un minori numero di ospiti. La discussione su Villa Serena è aperta da tempo e verte sull’opportunità di assicurare la sua stabilità attraverso un project financing che garantisca un investimento sulla struttura. Un percorso di questo tipo permetterebbe di migliorare la gestione senza gravare ulteriormente sui bilanci dell’Unione».


A trainare al ribasso il risultato di gestione dell’ex circondario non hanno contribuito, invece, le novità introdotte lo scorso anno in materia di gestioni associate. Con particolare riferimento alla polizia municipale, il cui passaggio all’Unione ha provocato tante polemiche e strascichi. «Quella scelta, anzi, ha permesso una maggiore efficienza non solo nel servizio ma anche a livello finanziario, con la possibilità di operare delle assunzioni. Cosa che sicuramente non sarebbe stata possibile se la gestione fosse rimasta in capo ai singoli comuni».

Ma tra gli indicatori presentati nel consuntivo dell’Unione ce n’è un altro che mostra segnali negativi. Si tratta del dato sui tempi di pagamento verso i fornitori, che dal 2002 è fissato in un massimo di 30 giorni pena il pagamento degli interessi di mora per la pubblica amministrazione per ogni giorno di ritardo. La media annuale di tempestività si attesta a 56 giorni, cioè quasi il doppio. In tutto oltre la scadenza sono state pagate fatture per 5 milioni e 242mila euro.