Melio: «A insulti e minacce ormai sono abituato, contro l’odio in rete servono tutele legali»

Iacopo Melio, 27 anni, di Lazzeretto, frazione di Cerreto Guidi, ha accettato di candidarsi alle elezioni regionali nel Pd nel collegio di Firenze

Iacopo Melio, candidato Pd, parla dopo essere finito nel mirino di un hater. La sua sarà una campagna elettorale online

CERRETO GUIDI. Gli scrivono "ammazzati comunista" in un commento su Facebook e lui mette alla berlina l'autore del commento, a distanza di poco più di una settimana dalla discesa in campo per le regionali. L'attivista Iacopo Melio di Lazzeretto, frazione di Cerreto Guidi, non è nuovo ad azioni di haters nei propri confronti ma stavolta, dopo che ha accettato di correre con il Pd nel collegio di Firenze dove con tutta probabilità sarà capolista, ha voluto stigmatizzare l'accaduto: «Doveva succedere, in realtà è successo dopo ben otto giorni dall'annuncio della mia candidatura – ha scritto in tono ironico – il che supera in modo esagerato la mia aspettativa più rosea, lo ammetto».

L'hater è stato poi a sua volta bersagliato sul suo profilo di messaggi denigratori, quasi un contrappasso.


Come commenta il comportamento di questo utente e la reazione che ha avuto una parte della sua fanbase?

«In sei anni di attivismo ho ricevuto migliaia di insulti o auguri di morte, spesso sono arrivate minacce e un paio di situazioni al limite dello stalking. È "normale" quando hai visibilità sui social raccogliere anche qualche mela marcia. L’odio e l’intolleranza sono evidenti soprattutto da una certa parte politica che non sa più dialogare e confrontarsi in modo pacifico e costruttivo, su questo c'è poco da commentare se non denunciare raccontando come non dovrebbe mai essere. Ho riportato l'episodio non per istigare una gogna mediatica e abbassarmi al medesimo livello, ma per stimolare una riflessione ben più ampia: la necessità di tutele certe, soprattutto legali, per contrastare l'odio in rete. Per questo mi spiace sempre quando la mia fanbase risponde con un contrattacco. In queste occasioni ricordo che offendere è sbagliato sempre e comunque».

Come imposterà la campagna elettorale?

«La mia sarà una campagna elettorale totalmente online. Nelle prossime settimane verranno fatti collegamenti per entrare letteralmente nelle case dei fiorentini, in modo da ascoltare esigenze e problemi, oltre a presentare i punti principali del mio programma basato sui diritti fondamentali delle persone. Ci saranno anche volontari sul territorio, ma vorrò evitare comunque assembramenti dando il buon esempio. Se quindi da un lato il Covid mi limiterà moltissimo, dall'altro sfrutteremo al meglio la rete per costruire una campagna che non sia più unidirezionale ma che renda le persone parte attiva».

Anche Mattia Santori ha dato la sua “benedizione” alla candidatura. Sente addosso il peso di rappresentare la parte a sinistra del Pd?

«Non mi interessano le correnti, i colori, le tifoserie. Mi sono candidato per portare avanti temi che sono di tutti e che non possono dividere l'opinione: inclusione e accessibilità, parità e uguaglianza, ambiente e sviluppo del territorio. Credo che Giani sia un buon candidato per battere la destra, al tempo stesso credo che le mie battaglie siano quanto di più a sinistra ci possa essere. Non mi interesse se sarò l'anima più a sinistra del Pd, ma stare sopra le parti e avere la possibilità di lavorare bene nell'interesse di ognuno, perché ognuno ha il diritto a vivere una vita libera e indipendente».

"Vorreiprendereiltreno" ha sbancato nei contributi del cinque per mille. Cosa succederà se sarà eletto? «L'associazione è cresciuta moltissimo, tiene attivi cinque progetti no profit in Toscana e ogni anno ne realizziamo almeno altrettanti in tutta Italia. Ho accettato la candidatura solo ora che la Onlus può camminare sufficientemente sulle proprie gambe. Per questo se verrò eletto consigliere regionale dovrò dimettermi dalla carica di Presidente ma non è più un problema ormai: il vero motore dell'associazione è chi la sostiene ogni giorno anche con la donazione più minima e questa è una soddisfazione meravigliosa».