"Leghista non ti vogliamo": scritta contro la consigliera comunale alla maturità

Matilde Barberi insieme ad un amico che la sostiene

Attacco a una studentessa di 18 anni ed esponente del Carroccio a Montaione. "Razzista vergogna", continua il messaggio tracciato sul muro vicino al liceo di San Miniato. Sul caso interviene il ministro Salvini

MONTAIONE. Va a dare gli esami di maturità e sul muro del liceo trova la scritta in vernice rossa "Leghista non ti vogliamo. Razzista vergogna". E' successo a Matilde Barberi, 18 anni, consigliere comunale della Lega a Montaione (Firenze) e studentessa del liceo 'Marconi' di San Miniato (Pisa) dove sta tenendo gli esami e dove ha trovato la scritta.

L'episodio è reso noto dai leghisti di Montaione e San Miniato: "Proprio nei giorni in cui la nostra giovanissima consigliera Matilde sta sostenendo la maturità - dicono - sono comparse sulla facciata del liceo scritte violente, diffamatorie e intimidatorie", "attacchi politici insensati" la cui "gravità accresciuta dalla circostanza in cui si sono verificati, il periodo degli esami di Stato". La stessa 18enne e il preside hanno presentato denunce e i carabinieri fanno accertamenti per risalire agli autori della scritta. Matilde Barberi, candidata per la Lega a Montaione, non era stata neppure eletta ma poi è stata ripescata per la rinuncia al mandato di un'altra esponente leghista.

È un fatto di una gravità sconcertante e inaudita - scrive il gruppo di Montaione nel Cuore - Veri e propri attacchi "politici", alcuni dei quali del tutto insensati, che dovrebbero rimanere al di fuori del regolare e democratico confronto. La gravità del vile e violento gesto è accresciuta dalla circostanza nella quale si è verificato, una fase come può essere - ed è stata per tutti noi - il periodo degli esami di stato. Denunciamo nel modo più assoluto questo grave episodio di intolleranza politica, auspicando che tutte le forze politiche che hanno a cuore libertà e democrazia si uniscano alla nostra condanna. Esprimiamo inoltre totale solidarietà e vicinanza a Matilde. A Matilde ovviamente va anche il nostro in bocca al lupo per la più proficua prosecuzione della prova d'esame, nonostante tutto".