Palio di Fucecchio, la pagelle: Sanna e Red Riu sono perfetti. Ferruzza, occasione buttata

Gli artefici del trionfo rossoverde meritano il 10 in pagella, bocciati i bianconeri. Male pure Massarella che passa dal sogno all’incubo. Ecco i voti ai protagonisti

FUCECCHIO. Ecco i voti ai protagonisti del Palio.

BORGONOVO : 5,5

Batteria in chiaroscuro,in finale vengono “strizzati” allo steccato di plastica dalla rivale. La speranza di vincere c’era ma quando c’è una nemica di mezzo tutto diventa più difficile. Altro 0-0 con Botteghe, per entrambe il digiuno inizia ad essere pesante. Ci riproveranno.

BOTTEGHE: 6,5

Per il rotto della cuffia in finale – sfruttando la debacle di Massarella – Mari guarda solo Fenu e lo disturba in partenza, infrangendo ogni sogno di gloria biancorosso. Nulla da dire al poco quotato Le Kabyl, che ha fatto il suo massimo rimontando in batteria. Pragmatici.

FERRUZZA: 4,5

Occasione buttata nella peggior maniera: brutta partenza, rimonta furiosa ma gestita male da Gingillo. Portarlo in Ferruzza sembrava la mossa giusta. Appunto: sembrava. E anche per quest’anno la cuffia della nonna rimane in Ferruzza. Bocciati.

MASSARELLA: 5

Vedi Ferruzza: Atzeni a cavallo sul suo Vittorino, solo un capitano forte strategicamente come Alildo Boschi poteva riuscirci. Ma a passare dal sogno all’incubo c’è voluto un attimo. Anzi, una curva. Rimandati.

PORTA RAIMONDA: 6,5

La Gioconda non era un capolavoro (di cavallo), ma in finale c’è andata, nonostante il grande scetticismo iniziale. Mancava la rivale Porta Bernarda per squalifica e a Bartoletti si può imputare poco sulla gestione della corsa. Per il resto bussare a chi fa i miracoli. Presenti.

QUERCIOLA: 7

Di più non poteva fare, entrando nella fotografia dell’arrivo trionfante di Sant’Andrea. Ottimi sia Carlo Sanna che Vankook. Le strategie di capitan Bologni sono una buonissima base da cui ripartire. Piccoli ma agguerriti.

SAMO: 8

Senza l’accoppiata “geniale” Sanna-Red Riu, oggi parleremmo di cappotto rossoblù. Uired era forse il cavallo più dotato ma contro la legge di Gavino ogni contromisura è vana. Medaglia d’argento, che nel Palio non vale niente. Rampanti.

SAN PIERINO: 7

Coi se e coi ma non si va da nessuna parte ma probabilmente a San Pierino sarebbe servito un terzo giro per giocarsi la vittoria. Mereu solido ma deve prendere meglio i tempi di mossa, perché non sempre è possibile recuperare. Perfettibili.

SANT’ANDREA: 10

Probabilmente, se Sant’Andrea fosse un libero Comune e Gavino Sanna si candidasse a sindaco, prenderebbe il 100% delle preferenze. E il vicesindaco – non per scomodare Caligola – lo farebbe Red Riu. Che dire: noiosamente perfetti.

TORRE: 7

Tenendo conto che Massarella era decisamente più quotata, Uolcher e Topalli hanno disputato una carriera di tutto rispetto, guardando sempre avanti e mai indietro. In finale è la prima contrada con la rivale ad arrivare al traguardo. Mai domi.

MOSSIERE: 8

Milone aveva detto che il mossiere migliore è quello che non compare nelle cronache, perché non fa danni. Nessun danno bensì la miglior prestazione da quando sale sul verrocchio fucecchiese. Voleva essere un “fantasma” e c’è riuscito. Concreto.

ORGANIZZAZIONE: 6,5

Non si sono verificate le criticità dell’anno scorso e la pista ha tenuto bene, nonostante la pioggia dei giorni precedenti. Per il resto è da rivedere il sistema di “cronaca” dell’evento, mettendo meno barriere a chi sta facendo legittimamente il proprio lavoro e sta raccontando uno spaccato sociale che nel bene e nel male contempla tutte le emozioni dell'animo umano.

PUBBLICO: 8

Dopo la brutta pagina dello scorso anno, stavolta è stata un'edizione del Palio "a misura di famiglie". Nessuno scontro fra fazioni avversarie e soltanto quei sani sfotto' che sono la vera linfa vitale che rende unici i rapporti fra contrade. Un bel riscatto per l'immagine della più importante manifestazione fucecchiese, che ogni anno porta nell'ex cava d'argilla migliaia di appassionati.