Muore a 36 anni impiegato del Caf Cgil

La Collegiata di Fucecchio e nel riquadro Danilo Tallarico

Si è arreso alla malattia dopo aver combattuto per due anni. Lascia la moglie, dipendente Unicoop, e una figlia. L’addio in Collegiata a Fucecchio

FUCECCHIO. Ha lottato con le unghie e coi denti per due anni, contro una grave malattia che alla fine non gli ha dato scampo. Se ne è andato così Danilo Tallarico, 36enne fucecchiese, che nella tarda serata di pasquetta ha lasciato la moglie Stefania Mazzei, la loro figlia, il fratello e la nonna.

Un lutto devastante, per un giovane che era molto conosciuto in città, visto il suo impiego al Caf della Cgil di via Landini Marchiani, davanti a piazza Montanelli. Un volto conosciuto, insomma, di una persona che era nel fiore dei suoi anni.


Purtroppo, però, due anni fa Danilo aveva ricevuto una di quelle diagnosi che nessuno vorrebbe sentire: nonostante questo ha lottato fino alla fine con una grande forza e sempre con il sorriso senza mai arrendersi, neanche nei momenti più difficili che ha dovuto vivere in questi anni.

«Era un gran bella persona – raccontano gli amici – e per chi l’ha conosciuto e apprezzato lascia un grande vuoto. Era un guerriero e lo è stato sempre fino alla fine». Poche parole ma che spiegano quanto Tallarico abbia comunque lottato, contro un nemico subdolo e alla fine imbattibile. Danilo era originario della Calabria ma era ormai diventato fucecchiese, sia per lavoro che per amore.

Qui, infatti, aveva sposato Stefania, dipendente del supermercato Unicoop Firenze di Fucecchio. E qui aveva iniziato a mettere delle solide basi per la sua vita, costruendosi una famiglia, che è poi quello che ogni uomo della sua età spera di realizzare. Purtroppo, però, la malattia ha vinto ogni sua resistenza e l’ha strappato all’affetto dei suoi cari.

Chi vorrà dargli l’ultimo saluto potrà farlo giovedì 5 aprile alle 10, nella chiesa della Collegiata, nel centro storico alto di Fucecchio. La salma è esposta da ieri sera nella cappella dell’ospedale di Fucecchio (in via Sottovalle), dopo esser stata trasportata dal nosocomio fiorentino di Careggi, dove Tallarico è morto lunedì sera.

La sua morte ha lasciato un profondo senso di amarezza in chi lo conosceva, vista la sua giovane età. Perché nonostante una lotta strenua contro la malattia Tallarico non è riuscito a sconfiggerla. Il 36enne aveva lavorato anche alla biglietteria dell’Empoli Fc, prima di entrare come dipendente al Caf della Cgil di Fucecchio. Una persona che, quindi, in tanti avevano incontrato in questi anni e che avevano imparato ad apprezzare per la sua disponibilità. Un uomo, come racconta chi lo ha conosciuto, che si faceva voler bene. E che domani riceverà l’ultimo saluto nella Collegiata di Fucecchio.