In trappola il ladro dell’ospedale di Empoli, caccia al complice

Un poliziotto (foto d'archivio)

Ha svuotato tre volte gli incassi delle macchinette. Intanto però la sorveglianza fa acqua: una sola guardia giurata per tutta la struttura

EMPOLI. Ha svuotato l’incasso di sedici macchinette automatiche una prima volta. Ci ha preso gusto e così il giorno dopo ha fatto il bis. Non contento, ha fatto calmare le acque, si è preso quattro notti di riposo e poi ha servito il tris. Mettendo insieme un bottino notevole: 3.766 euro. Ma è stato inchiodato dalle telecamere. Il protagonista è un trentasettenne, nato in provincia di Milano, senza fissa dimora, già conosciuto dalle forze dell’ordine a Empoli per altre suo scorribande.

Stavolta ha messo nel mirino le macchinette di snack e bevande all’interno dei vari reparti dell’ospedale San Giuseppe di viale Boccaccio a Empoli, mettendo in evidenza – tra l’altro – anche le falle della struttura sul piano della sicurezza. Di fatto c’è una sola guardia giurata a presidiare il pronto soccorso, mentre tutto il resto dell’ospedale è monitorato esclusivamente dalle telecamere di videosorveglianza.


Che in questa occasione, sono state sufficienti, ma che comunque, da sole, non possono mettere al riparo pazienti, familiari e personali dai malintenzionati, soprattutto la sera e la notte, quando l’accesso ai reparti è fin troppo semplice.

Il ladro milanese è stato denunciato per furto con scasso. I fatti risalgono allo scorso mese di luglio, ma sono stati denunciati dalla ditta che gestisce le macchinette soltanto il 21 settembre, quando un addetto ha denunciato al commissariato il triplice ammanco: in tutte le occasioni sono stati svuotati sia i cassetti di incasso, che quelli dei resti.

A quel punto la polizia ha visionato le immagini riprese dalle telecamere, dalle quali si vedono sempre gli stessi due uomini entrare in azione. Il primo è stato subito riconosciuto “grazie” alla lunga serie di precedenti. Ieri mattina è stato fermato alla stazione di Empoli e portato in commissariato, dove è stata formalizzata la denuncia. Sono invece ancora in corso le indagini per individuare il complice.