Picchiati per una sigaretta negata

Sono intervenuti i carabinieri (foto d'archivio)

Un empolese aggredito insieme a un amico da un gruppo di giovani a Lucca

EMPOLI. Un episodio di violenza gratuita in centro a Lucca, nella notte tra venerdì e sabato all’altezza della piazzetta dei Cocomeri in via San Paolino. E, per motivi davvero futili, due persone adulte, che si trovano a passare di lì dopo aver trascorso una piacevole serata in compagnia di amici, finiscono per trascorrere un po’ di tempo al pronto soccorso dell’ospedale San Luca.

I fatti. A camminare nel cuore della città sono un uomo di cinquantasette anni residente ad Empoli e un altro di quarantasei che abita nel comune di Capannori. Stando al racconto fornito dai due ai carabinieri del radiomobile – intervenuti dopo che la centrale operativa era stata allertata da alcuni turisti –mentre transitavano in via San Paolino tre-quattro ragazzi, forse pure un minorenne, visibilmente barcollanti a causa di un’abbondante libagione, si sono avvicinati al cinquantasettenne empolese iniziando a chiedere con insistenza una sigaretta.


Sarebbe bastato il fermo diniego dell’uomo, che evidentemente non fuma, a scatenare l’ira di uno dei componenti la gang. Il cinquantesettenne empolese è stato scaraventato a terra con una spinta mentre il quaranteseienne di Capannori è stato raggiunto da un cazzotto in faccia opera di quello che pareva essere il capobanda comunque spalleggiato dagli altri amici.

La fuga. Visto che alla scena hanno assistito inorriditi alcuni turisti che, muniti di cellulare, hanno avvertito la centrale operativa dei carabinieri, il gruppetto non ha trovato di meglio che fuggire verso piazzale Verdi. La pattuglia del radiomobile ha raggiunto la piazzetta dei Cocomeri in pochi minuti, ma dei teen agers violenti e su di giri nessuna traccia. I due malcapitati invece si sono fatti accompagnare al pronto soccorso dell’ospedale San Luca dove sono stati trasferiti in codice verde con un’ambulanza inviata dal 118 Alta Toscana. Nei confronti del capannorese colpito da un montante in faccia la prognosi è inferiore ai venti giorni. Quindi il reato non è procedibile d’ufficio, ma a querela di parte.

E a sabato sera non c’erano notizia di una presentazione dei due aggrediti ai carabinieri per formalizzare la denuncia.