Odissea di due giorni per salvare un capriolo, la denuncia di un automobilista

A sinistra l'automobilista e a destra il capriolo ferito

Ha trovato l’animale ferito per strada vicino a Montelupo: «Ho fatto decine di telefonate ma nessuno mi ha aiutato»

MONTELUPO. Un’odissea per salvare un capriolo investito. A raccontarla è l'empolese Gabriele Maddali, che ha trovato l’animale ferito nella zona di Ponterotto. Una storia che parla di amore verso gli animali, ma anche di negligenza e disorganizzazione, visto che il cittadino si è trovato ad aiutare l'animale da solo, senza l'aiuto di alcun ente. Erano le 19 di mercoledì 7 quando Gabriele si è imbattuto in un capriolo ferito. «Quando sono arrivato c'erano due ragazze che si erano fermate per vedere cosa avesse quell'animale, accasciato sull'argine della strada - spiega -. Mi sono fermato e senza pensare un attimo gli ho prestato soccorso insieme alle ragazze e ho iniziato a chiamare tutte le forze competenti: Asl, Forestale e protezione civile».

Maddali ha iniziato un giro interminabile di telefonate, dal quale ho ottenuto un'unica risposta. «L'unico è stato un responsabile della protezione civile di Arezzo, il quale mi ha detto che forse sarebbe potuto arrivare nel giro di tre ore ma che ne non era certo. Mi ha anche detto che non dovevo assolutamente trasportare l'animale da nessuna parte perché non era mia competenza e che loro non avrebbero pagato alcuna spesa medica. Ma in quel momento non ci ho pensato due volte, ho contattato la clinica veterinaria Leonardo di Sovigliana e sono partito con l'animale ferito».Gabriele ha fortunatamente trovato un'équipe di veterinari pronta ad aiutare il giovane capriolo, che ha riportato un trauma al petto e alla spalla oltre che un forte trauma facciale condito da escoriazioni. Arrivato alla clinica l'animale è stato intubato e sottoposto a sedativo e a flebo di soluzione salina. «Alla clinica ho ricevuto davvero un grande aiuto visto che sono presi dell'animale, persino a loro spese - continua - alle 21.30 sono venuto via da Sovigliana e ho ricominciato a telefonare a tutte le associazioni di assistenza agli animali in difficoltà. Non mi ha risposto nessuno, è una vera vergogna. Sono davvero disgustato. Fortunatamente dopo una serie interminabile di telefonate e porte in faccia, sono entrato in contatto con il responsabile della Vega Soccorso di Massa e lui mi ha messo in contatto con la Cruma (Centro di recupero uccelli marini ed acquatici, nda) di Livorno».

L'ospedale marino ha così rilasciato a Maddali un permesso eccezionale per il trasporto animali in modo da portare il capriolo nella struttura livornese dove tutt'ora si trova ed è in via di guarigione.

Una storia di senso civico e rispetto per la natura che però ha messo in evidenza una profonda falla nel sistema fiorentino in merito alla gestione degli animali in difficoltà. Una falla che certo non è passata inosservata a Gabriele Maddali che si è preso la briga e la responsabilità di salvare una animale che probabilmente non sarebbe sopravvissuto al momento dell'arrivo della protezione civile.Il soccorso dell'animale selvatico è stato provvidenziale e si apre oggi per Maddali e per l'Empolese Valdelsa, la speranza di vedere su territorio un'associazione che si occupi di questi casi specifici. «Io sono veramente allibito di come le associazioni sovvenzionate dai cittadini non abbiano voluto intervenire su questo caso. Sono dovuto arrivare fino a Livorno per poter salvare questo povero animale investito - spiega Maddali - non ho veramente parole e voglio dare vita ad un'associazione. Contatterò il Wwf perché voglio fare in modo che ci sia nella nostra zona un centro di soccorso per gli animali selvatici». Il capriolo adesso si trova in una struttura che se ne sta occupando; resta però l'amaro in bocca per la gestione di questi animali feriti ai bordi delle strade. Attualmente l'iter da seguire per salvare un'animale in difficoltà, è quello di telefonare alla polizia municipale dell'Empolese Valdelsa (0571 757707). In alternativa il numero da contattare è quella della protezione civile della Città Metropolitana (055 7979).