Forte scossa di terremoto in Toscana, l'esperto: "Il caldo? Solo una leggenda"

Gente in strada in Valdelsa dopo la forte scossa

Il direttore dell’Ingv di Pisa: "Le scosse potrebbero continuare, ce lo dice la storia". Nel comune di Castelfiorentino danni a una casa: 7 persone evacuate

PISA. «Nei prossimi giorni ci potrebbero essere altre scosse. Solitamente un terremoto del genere (3.9 epicentro in Valdelsa) è seguito da episodi sismici di più bassa intensità. La coincidenza del caldo? Sì, ho visto che molti l’hanno fatta notare, ma è una grandissima bufala. Il meteo da terremoto non esiste e scientificamente è qualcosa privo di fondamento. Noi uomini dobbiamo per forza trovare una spiegazione a tutto...».

Gilberto Saccorotti è il direttore dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Pisa. Martedì 25, per lavoro, si trovava a Roma. Ma ha seguito con estrema attenzione ciò che è avvenuto in provincia di Firenze.

Direttore, secondo lei c’è un legame fra questo terremoto e lo sciame sismico del dicembre del 2014 che ha interessato il Chianti, con 160 eventi sismici nell’arco di poche settimane?

«Sembra, e dico sembra, che la faglia sia diversa. Il Chianti è vicino, dista solo 15 chilometri. Non abbiamo comunque dati sufficienti per definire la faglia in modo oggettivo».

Che cosa potrà succedere nei prossimi giorni?

«Potranno esserci altre scosse di minore intensità. Ce lo dice la storia. Ora l’importante è verificare che le abitazioni siano sicure».

C’erano già stati episodi simili a Castelfiorentino?

«A pochi chilometri di distanza, dall’anno mille ad oggi, solo tre terremoti di intensità paragonabile. Anzi: forse di poco superiore».

Qual è la sismicità massima possibile nella zona?

«Direi al massimo magnitudo 5. Ma i problemi più seri agli edifici, solitamente, si hanno a gradi superiori. L’importante, a mio parere, è che le persone ora sappiano come comportarsi».

E come si devono comportare?

«Dopo il terremoto verificare la sicurezza delle proprie abitazioni. E nel bel mezzo, se si è al chiuso, scappare e mantenersi lontano dagli edifici o, se impossibilitati, ripararsi in corrispondenza di un muro portante o, al limite, sotto un tavolo».

La Valdelsa è fra le aree più sismiche della Toscana?

«Assolutamente no. Ci sono zone con pericolosità sismica più elevata, come il Mugello, la Lunigiana, la Garfagnana o l’Alta Valtiberina. Qui la probabilità che si verifichi un forte terremoto è senz’altro più alta».

Direttore, come accaduto in passato molte persone hanno collegato il sisma al caldo. Effettivamente le temperature, nelle ore antecedenti al terremoto, erano insolitamente alte per una giornata di fine ottobre.

«Quella del caldo collegato a un terremoto è una grandissima bufala. Non ha fondamento scientifico perché il “meteo da sisma” non esiste. Noi uomini cerchiamo sempre una spiegazione a tutto. Ma in questo caso non è possibile».

I DANNI: 7 PERSONE EVACUATEIN VALDELSA

l momento l'unico caso critico riguarda un edificio della frazione di Castelnuovo, nel comune di Castelfiorentino, che è stato dichiarato inagibile. Le 7 persone interessate hanno trovato una sistemazione temporanea in attesa di iniziare i lavori per il ripristino sotto la supervisione dei tecnici comunali (Qui per approfondire).

 

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