Amianto su decine di case popolari, un piano di bonifica da 1,8 milioni

Paola Di Michele mostra le infiltrazioni all'interno della sua casa

Proteste a Vinci: «Le infiltrazioni portano sostanze cangerogene nelle nostre abitazioni». Publicasa: «La copertura è sana, è un problema di gronda. Altri immobili hanno la priorità». Ecco tutti gli interventi in programma e quelli fatti

EMPOLI. «Siamo preoccupati per le infiltrazioni. Il tetto è in amianto e abbiamo il terrore che l’acqua porti nelle nostre case anche sostanze cancerogene». I condomini delle case di via Val Gardena a Vinci lanciano l’allarme, temendo conseguenze per la loro salute. Ma Publicasa getta acqua sul fuoco. E spiega: «Negli ultimi anni abbiamo speso 2,2 milioni per rimuovere l’amianto da tetti e pareti. E c’è già un piano triennale da 1,8 milioni per continuare con gli interventi. Che però non riguarderanno gli immobili di via Val Gardena, dove la copertura è sana. Le infiltrazioni, semmai, dipendono dalle grondaie. I residenti possono stare tranquilli».

La protesta. Paola Di Michele abita al terzo piano del complesso vinciano, che conta complessivamente 24 appartamenti. Nelle camere i segni delle infiltrazioni sono evidenti: «Guardate con i vostri occhi, c’è poco da aggiungere. Tutte le otto famiglie che abitano all’ultimo piano dei quattro palazzi vivono in queste condizioni. Sul tetto c’è l’amianto e l’acqua sembra arrivare proprio da lì. È difficile dormire tranquilli in questa situazione». Paola si fa portavoce di una preoccupazione crescente tra gli inquilini delle case popolari: «Abbiamo chiesto più volte a Publicasa di intervenire, ma non è stato fatto niente. E intanto le infiltrazioni d’acqua aumentano».

Le case popolari di via Val Gardena a Vinci

La replica. Lorena Leoncini, direttore della società che gestisce il patrimonio immobiliare dell’Empolese Valdelsa spiega che in realtà i sopralluoghi hanno confermato che l’acqua non arriva negli appartamenti dal tetto: «Si tratta di un problema alle grondaie. È già stato fatto il sopralluogo da una ditta incaricata e cercheremo di fare i lavori il prima possibile, pur dovendo fare i conti costantemente con la carenza di risorse. Le lastre della copertura sono integre. Dopo il tornado dello scorso 19 settembre abbiamo fatto una ricognizione di tutti i tetti e quello di via Val Gardena non ha problemi. È vero che è in cemento-amianto, ma i pericoli per la salute arrivano soltanto se le lastre si rompono perché la polvere è cancerogena: ma non è questo il caso».

Altre infiltrazioni nell'appartamento di Di Michele

Fatti e da fare. «Nel 2004 – aggiunge il responsabile dell’area tecnica, Cosimo Gambuti – le coperture in amianto nell’Empolese Valdelsa erano 46. Su 19 di questi siamo già interventi, per una spesa complessiva di 2,2 milioni di euro». Altri 14 sono stati inseriti in un piano triennale messo a punto sulla base delle priorità indicate da un laboratorio specializzato, che ha effettuato un monitoraggio a tappeto per poi fornire un report completo. Il progetto triennale 2015/17, già approvato da Publicasa, è ora sul tavolo dell’Unione dei Comuni (che può anche modificarlo) per il definitivo via libera. Previsti 14 interventi per un importo di 1,8 milioni, comprendenti oltre alla bonifica (che è la voce preponderante) anche il rifacimento delle facciata e delle fosse biologiche.

Sospesi. Si dovranno invece attendere ulteriori finanziamenti per i restanti dodici interventi, compreso quello di via Val Gardena 2/4 e via Val di Sole 1/2 a Vinci, dove la situazione viene considerata sotto controllo: «I problemi di infiltrazione – spiega Gambuti – sono dovuti alla vetustà della guaina di impermeabilizzazione della gronda che verrà sostituita con interventi di manutenzione ordinaria. Le macchie di colore verde sono dovute alla presenza di muschi sul canale di gronda che danno all'acqua quel colore».

Gli altri esclusi. Publicasa ha invece rimandato (sulla base del report e dei finanziamenti a disposizione) i lavori di rimozione dell’amianto (il costo è da quantificare) anche in altri 10 edifici popolari: via Moro 4 e via Tobagi 1 a Capraia e Limite, via Profetti 82 e 84 a Castelfiorentino, via Marx a 22A/B a Certaldo; via Manetti 2/4/6 e via Pierozzi 4/6 a Empoli; via Foscolo 43/45 e via Pascoli 26/28 a Fucecchio, via Galilei 50 a Gambassi, piazza Nunziatina 7/9 a Montaione, via 1º Maggio 12 a Montelupo.

Lavori in programma. Ecco gli interventi di rimozione delle coperture in amianto inseriti nel progetto triennale da 1,8 milioni di euro messo a punto da Publicasa e ora al vaglio dell’Unione.
Castelfiorentino. Via De Gasperi 18/22 (anno di costruzione 1979), importo 175mila euro. Via dei Profeti 44 (1974), 60mila euro. Certaldo. Via Marx 20 (1977), 90mila euro. Via Fiorentina 108 (1978), 75mila euro.
Empoli. Via Manetti 3 (1982), 260mila euro; via Val Pusteria 13 (1978) 330mila euro. Via Val Pusteria 11 (1978), 200mila euro. Via Caduti di Cefalonia 1 (1984), 113.554 euro. Montaione. Via De Gasperi 6 (1974) 65mila euro; via Marx 1 (1979), 75mila euro. Montespertoli. Via dei Mandorli 75 A/B/C (1978) 255mila euro.
Vinci. Via Turati 46 (1979), 90mila euro.

Già fatti. Questi invece gli interventi di rimozione effettuati negli ultimi anni per un totale di 2,2 milioni di euro.
Castelfiorentino. via De Gasperi 4/6/8 (nel 2011) 140mila euro; via Marchesi 5/7 (2011), 140mila euro; via Rossi 2/4 (2006), 130mila euro. Certaldo. via Marx 6/8 (2008) 160mila euro, via della Canonica 15/17 (2006) 135mila euro. Empoli. via Manetti 1 (2011), 320mila euro; via Val Pusteria 5 (2011) 105mila euro; via Val Pusteria 1 (2008), 90mila euro; via Serpa 4 e 6 (2014) 160mila euro. Via Caduti di Cefalonia 3 e 5 (rispettivamente 2010 e 2008), 220mila euro. Fucecchio. Via Foscolo 35/27/39/41 (2008), 258mila euro; via Pascoli 1/3 (2006), 90mila euro (copertura incapsulata). Montespertoli. Via Montegufoni 64 e 66 (2008), 130mila euro. Vinci. Via Turati 36/38/40/42 (2014), 130mila euro.