Maltempo, giù dal tetto che stavano riparando: gravi due 50enni. Franco Gabrielli nelle zone più colpite

L’Empolese Valdelsa prova a rialzarsi dopo il disastro. I comuni di Cerreto Guidi, Capraia e Limite e Fucecchio si sono già organizzati per iniziare la conta dei danni

EMPOLI. Il capo della protezione civile Franco Gabrielli ha visitato le zone flagellate dal maltempo di venerdì 19 settembre. Il prefetto è arrivato a Montelupo dove era atteso per l’inaugurazione della nuova sedell’associazione La Racchetta e, subito dopo, è stato accompagnato in un giro fra Cerreto Guidi, Vinci e Limite. Successivamente ha visitato le zone colpite dall'elicottero: "La situazione vista dal cielo è ancora peggiore - ha spiegato - bisogna subito fare la conta dei danni per attivare lo stato di camalità".

Passata la grande paura, è rimasta la desolazione. Ma anche la voglia di ricominciare e salvare il salvabile. Purtroppo però in molti stanno salendo sui tetti di case e aziende per effettuare i lavori di ripristino, molto spesso senza rispettare le misure di sicurezza. E nel pomeriggio di oggi, sabato 20 settembre, due cinquantenni, uno di Larciano e l'altro di Cerreto Guidi, sono finiti all'ospedale in codice rosso dopo essere volati giù dal tetto. Il più grave è precipitato da un'altezza di cinque metri e ora si trova in rianimazione. Le sue condizioni sono gravi ma non sarebbe in pericolo di vita. L'altro è invece ricoverato nel reparto di Medicina. E l'Asl 11 invita alla massima cautela, coi tecnici della Prevenzione che stanno setacciando il territorio per effettuare le verifiche proprio per il rispetto della sicurezza.

A Cerreto Guidi, uno dei comuni più colpiti, l’amministrazione comunale ha immediatamente attivato a Stabbia, di fronte alla sede della ditta Antonio Lupi Design, il centro operativo comunale (Coc) per la gestione dell'emergenza (dalla pianificazione al censimento dei danni fino all’assistenza alla popolazione). Attualmente sono attive 15 squadre di volontariato; 2 squadre della Provincia di Firenze; 2 squadre del servizio forestale; 2 squadre Protezione Civile (Provincia di Firenze); 7 squadre dei vigili del fuoco. Il Comune informa che con personale tecnico proprio e dei vigili del fuoco si stanno effettuando sopralluoghi nelle aree principali e periferiche. Chi ha la necessità di segnalare l'emergenza si rivolga direttamente al centro operativo di Stabbia o alla scuola elementare di Lazzeretto, comunque può essere contattato l'Urp del Comune di Cerreto Guidi al numero 0571/906234 oppure allo 0571/906203. Sempre a Cerreto Guidi il sindaco Simona Rossetti ha emanato, nella tarda mattinata di sabato 20 settembre, un'ordinanza con cui vengono chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado sull'intero territorio comunale a tempo indeterminato. E cioé finché non saranno svolte le verifiche sull'idoneità strutturale.

VIDEO: IL DISASTRO VISTO DALL'ALTO

Sempre a Cerreto Guidi, poi,  il sindaco, d'intesa con Arpat ed Asl, ha adottato un'ordinanza con la quale ordina a tutti i cittadini residenti, per le sole utenze domestiche nelle frazioni di Stabbia e Lazzeretto che, nei terreni di loro proprietà rinvengano parti o lastre di cemento-amianto di piccole dimensioni, una volta ricevuto il kit di Publiambiente, di raccogliere con immediatezza le stesse con le modalità riportate in premessa alla Ordinanza stessa: "Procedura per la rimozione dei manufatti di cemento-amianto di piccole dimensioni eseguita dal solo proprietario del manufatto La procedura per la rimozione di manufatti di piccola dimensione (ad esempio cappe aspiranti, canne fumarie, cassonetti di deposito per l'acqua, piccole superfici di coperture), operazioni nelle quali non sono impiegati lavoratori subordinati, è così semplificata:
1) i materiali devono essere rimossi interi e solo in via eccezionale possono essere sezionati;
2) bagnare abbondantemente i manufatti prima della loro rimozione;
3) è vietato l'uso di strumenti da taglio quali seghe, flessibili, trapani ecc.; se necessario, il materiale può essere sezionato con pochi colpi di martello sul materiale bagnato già insaccato o avvolto con teli di plastica;”
4) il materiale di risulta contenente amianto ancora bagnato, deve essere coperto e confinato con teli di materiale plastico e smaltito correttamente secondo le procedure descritte per lo smaltimento rifiuti.”

e di accantonarle ai margini della proprietà o, comunque, su strada pubblica in modo da non intralciare la circolazione stradale, in modo da consentire a Publiambiente spa di raccogliere i quantitativi accantonati.

Sempre in pieno accordo con ARPAT ed Asl, il Sindaco di Cerreto Guidi, dopo la prima ordinanza relativa alla raccolta da parte dei cittadini di piccoli quantitativi di cemento-amianto, ha emesso una nuova ordinanza relativa a:

  • raccolta quantitativi superiori alle piccole quantità di cemento-amianto (disciplinata con la precedente ordinanza): per la raccolta dei materiali contenenti amianto in aree private, da civili abitazioni, quando i quantitativi sono superiori a piccole quantità, già disciplinate con ordinanza n. 24/2014, del 20/09/2014, i cittadini procedono a segnalare al Comune al numero 0571906203, il nome, l’indirizzo, il numero di telefono, la localizzazione dei manufatti contenti amianto da rimuovere nonché la stima della quantità del materiale da rimuovere. ASL ed ARPAT verificano le situazioni segnalate, acquisiscono eventuali altre informazioni e comunicano al Comune che può procedere ad inviare Ditta di smaltimento specializzata;
  • insediamenti produttivi ed artigianali: i proprietari di insediamenti produttivi ed artigianali che hanno manufatti o coperture in cemento-amianto danneggiati devono provvedere alla raccolta e messa in sicurezza dei frammenti e pezzi di manufatti originatisi dal proprio insediamento;

pulizia superfici publbiche, marciapiedi, bordo strada: per la pulizia di superfici pubbliche, marciapiedi e superfici a bordo strada Publiambiente coordina il mantenimento della bagnatura e squadre per l’individuazione, la cernita e la raccolta dei frammenti di materiali contenenti amianto. Tali materiali contenenti amianto sono confezionati in big bag chiusi e posizionati a bordo strada per essere successivamente raccolti ed allontanati appena tecnicamente possibile. Contemporaneamente alla cernita dei materiali contenenti amianto saranno raccolti separatamente i materiali inerti. Successivamente alla raccolta dei frammenti Publiambiente procede allo spazzamento previa ulteriore bagnatura; eventuali cumuli di materiali misti contenenti amianto, presenti lungo i margini stradali, saranno bagnati e coperti con apposito telo per la loro successiva cernita e rimozione, non appena tecnicamente possibile.

VIDEO: DENTRO LA BUFERA DI STABBIA

(video di Daniele Balatresi)

(video di Daniele Balatresi)

In tutto sono 560 le richieste di intervento di tecnici per la stima dei danni al Comune di Cerreto Guidi. Il sindaco Simona Rossetti non si sbilancia sulle stime ma parla di "milioni di euro di danni". L'80% delle richieste arrivano dalla frazione di Stabbia, la più colpita dalla tromba d'aria e dalla grandine. Il primo cittadino, a sua volta vittima del maltempo in quanto la sua casa è "scoperchiata e allagata", ha emesso intanto le prime ordinanze inerenti agibilità e messa in sicurezza dell'eternit caduto dalle coperture di alcune aziende. Il sindaco inoltre invita a fermare la vendemmia per poter ripulire i terreni agricoli da sedimenti e polveri potenzialmente pericolosi. Intanto Confcommercio Firenze ha chiesto lo stato di calamità naturale per la zona dell'Empolese-Valdelsa: "Le nostre imprese sono in ginocchio. Il tornado ha distrutto viti e scoperchiato i tetti dei capannoni. Chiediamo sostegno alle imprese sia da parte dell'amministrazione che delle banche. Gli imprenditori hanno necessita' che alcune scadenze sia spostate e che le rate di finanziamenti e mutui siano maggiormente spalmate".

VIDEO: GABRIELLI A STABBIA

Anche il Comune di Capraia e Limite è al lavoro da ore per quantificare l'entità dei danni subiti in seguito al fortissimo nubifragio che ha colpito pesantemente il territorio. Vento e grandine hanno provocato cadute di alberi, allagamenti, smottamenti e problemi di varia natura ai tetti ed alle grondaie delle abitazioni civili. I danni più rilevanti si sono verificati nell'abitato di Limite sull'Arno, con la caduta di un albero di alta statura dal giardino della scuola primaria "G.Marconi", in via Matteotti. Immediato l'intervento degli operai del Comune, della Vab e di Polizia Municipale e Carabinieri, che hanno provveduto a regolare il traffico bloccato all'innesto tra via Matteotti e piazza G.Marconi. Il sindaco Alessandro Giunti, assieme all'assessore Rosanna Gallerini, al vice-sindaco Paolo Giuntini e ad altri membri della giunta, ha seguito passo dopo passo le operazioni di sgombero della carreggiata interrotta e si è tenuto in costante contatto con il centralino del Comune e tutti i dipendenti per informarsi sulle richieste d'emergenza pervenute. Altra situazione delicata in via Ridolfi, nel rione Castellina, a causa del crollo di un pino da un giardino di un'abitazione posta all'imbocco della curva stretta poco dopo l'innesto per piazza Michelucci e via Brodolini. Anche in questo caso, sotto la supervisione del sindaco, sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco del distaccamento di Empoli e nel giro di un paio d'ore hanno provveduto a liberare il manto stradale. Non si registrano invece danni rilevanti a Capraia Fiorentina, mentre sempre a Limite, in viale Montagni, la Vab ed i Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza i pini a margine della carreggiata ed hanno delimitato la voragine che si è aperta sul marciapiede che dà sulla sponda dell'Arno. Problemi anche alla sede comunale, a causa della rottura totale di una vetrata all'ingresso dell'Ufficio Anagrafe.

VIDEO Una panoramica dopo la tromba d'aria

FOTO I danni del maltempo/ 2/ 3  / 4 

A Castra si è reso invece necessario l'intervento, sollecitato dal sindaco Giunti, di macchine addette alla pulizia del fondo stradale per liberarlo dal fango e dalle foglie che rendevano la superficie sdrucciolevole. Ingenti danni nella zona del Colle di Limite, dove molte case hanno riportato tetti scoperchiati. Per facilitare la rilevazione del totale dei danni subiti da aziende, attività produttive commerciali ed artigianali, abitazioni civili, l'Amministrazione Comunale invita i cittadini residenti a documentare fotograficamente tutti i casi, al fine di poter inoltrare le loro specifiche richieste alla Regione e chiedere eventuali risarcimenti. Ad ogni modo, il sindaco e la giunta hanno espresso l'intenzione di dichiarare lo stato di calamità naturale. Per quanto riguarda le linee elettriche, danneggiate dalla caduta di piante ad alto fusto sui cavi, Enel ha organizzato una task force per monitorare la situazione ed intervenire nelle zone colpite e, in serata, sono state risolte le criticità presentatesi.

A Fucecchio dopo la tremenda tromba d'aria che  ha colpito il territorio e in particolare le frazioni collinari (Torre, Massarella, Querce, Pinete, Vedute, Ponte a Cappiano), si contano i danni. Case e capannoni industriali scoperchiati, alberi sradicati, allagamenti: difficile fare già adesso un bilancio ma l'impressione è che i danni siano particolarmente ingenti. Intanto, mentre la viabilità è tornata alla normalità con la riapertura anche di via Pistoiese in localitá Le Botteghe, il sindaco Spinelli annuncia che chiederà lo stato di calamità naturale. «Invito tutti i cittadini a documentare i danni subiti anche col supporto di foto e perizie. É mia intenzione confrontarmi con i sindaci dei Comuni limitrofi colpiti dal maltempo e chiedere insieme lo stato di calamità naturale. Se ci sarà accordato a quel punto la documentazione dei danni subiti sarà fondamentale per poter essere risarciti». I tecnici di Enel e Telecom, intanto, sono impegnati a riportare le linee elettriche e telefoniche in funzione ma alcune famiglie, vista la situazione di alcune abitazioni, difficilmente potranno trascorrere la notte nella propria casa. Per questo il Comune di Fucecchio ha messo a disposizione di quanti ne faranno richiesta l'ostello Ponte De' Medici a Ponte a Cappiano. Sempre a Fucecchio, visti i danni, Publiambiente ritirerà gratuitamente a domicilio non soltanto i rifiuti ingombranti ma anche oggetti di dimensioni più contenute. Per questo è necessario contattare il numero verde 800.980.800 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 13) e specificare all’operatore che si richiede un ritiro a seguito dei danni subiti e il tipo di materiale da smaltire. Publiambiente invita i cittadini ha utilizzare esclusivamente questa modalità e a non recarsi presso il Centro di Raccolta di Ponte a Cappiano per evitare inutili sovraffollamenti.

Dalla Confederazione italiana agricoltori, poi, è arrivato il grido d'allarnme della sezione Toscana: "I danni nell'Empolese sono del 100%, urgono risarcimenti immediati alle aziende e anche l'attivazione di nuovi strumenti".

In una nota, la Regione spiega che al Consiglio regionale verrà presentata "una proposta di legge per la concessione di contributi fino a 5 mila euro a favore delle famiglie danneggiate con redditi Isee fino a 36 mila euro. Per le produzioni agricole danneggiate, le province dovranno raccogliere le richieste per lo stato di calamità naturale".  Intanto si è già mossa l'Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa che, per assicurare una più veloce opera di ricostruzione dei paesi che maggiormente hanno subito il nubifragio, ha attivato la campagna di raccolta: “Emergenza tornado nell’Empolese”. L’Unione è pronta a raccogliere, attraverso il proprio iban, i fondi, queste le coordinate: bonifico su conto corrente Bancario del servizio di tesoreria: codice IBAN: IT97 V 05034 37831 000000000135 – CASSA DI RISPARMIO DI LUCCA PISA LIVORNO – Gruppo Banco Popolare Filiale di Empoli - via F.lli Rosselli Causale: Emergenza Tornado nell’Empolese.

Brenda Barnini, presidente dell’Unione: "L’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa affronta questa emergenza in modo compatto e nessuno si sta sottraendo al contributo che può dare. Oggi tutti i Sindaci hanno messo a disposizione i tecnici dei propri Comuni per i sopralluoghi e le verifiche statiche e strutturali nelle zone più colpite, affinché si possano stimare con precisione i danni e i costi della ricostruzione. Con l’attivazione della campagna “Emergenza Tornado nell’Empolese” chiediamo a tutti i cittadini della zona, ma anche toscani, di darci una mano a raccogliere i fondi che saranno necessari alla ricostruzione e alla messa in sicurezza di strade ed edifici”.

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