Testai-Bertini, scoppia la pace davanti a un caffè al circolo Arci

Il candidato del centrodestra e il segretario del Pd fucecchiese insieme a Botteghe, teatro della lite per la quale l’aspirante sindaco aveva minacciato la querela

FUCECCHIO. E alla fine “scoppia” la pace. O almeno, così sembra. La lite Testai-Bertini, potrebbe concludersi a tarallucci e vino. Anzi, davanti a un caffè. L’appuntamento è fissato per oggi pomeriggio (martedì 20 maggio) alle ore 14 al circolo Arci di Botteghe, nei locali che avevano fatto da teatro, dieci giorni fa, allo scontro verbale tra il candidato sindaco del centrodestra e il segretario del Pd fucecchiese. Quest’ultimo è stato accusato da Testai di avergli dato del “fascista” e di aver cacciato lui e altri esponenti della sua coalizione, dal circolo, che era stato concesso dal presidente Carlo Baldacci al centrodestra per un incontro con la cittadinanza in vista delle elezioni del 25 maggio. Tre giorni dopo lo scontro, Testai (che tra l’altro è anche presidente del circolo Arci di Torre) aveva denunciato pubblicamente l’accaduto: «Non mi ha neanche chiesto scusa, lo querelo». Bertini, dal canto suo, ha sempre negato di aver offeso l’avversario politico, per poi ribadire di considerare l’iniziativa «una provocazione politica». Lo stesso segretario del Pd si è poi recato nella sede del comitato elettorale del centrodestra, in piazza Montanelli, ma l’incontro non era stato “chiarificatore”. Anzi. «Continua a sostenere – aveva poi spiegato l’aspirante sindaco – di non avermi offeso, di non avermi chiamato fascista. Forse non se lo ricorda perché era troppo agitato. Tuttavia la questione si sarebbe potuta risolvere in pochi minuti, con le sue scuse. Potevamo anche andare a prenderci un caffè insieme al circolo Arci di Botteghe». Pronta la replica di Bertini: «Non mi sono scusato di averlo appellato direttamente "fascista" perché semplicemente non l’ho fatto,: la sua accusa si basa solo su una frase riportata da Pietro Sollazzi, pronunciata quando Testai non era presente neppure nella struttura del circolo Arci». E comunque il segretario aveva teso la mano al “rivale”: «Prendiamo il caffè insieme». E, dopo alcuni giorni di silenzio – almeno a livello mediatico – i due si sono riavvicinati. Tanto che, nel pomeriggio di ieri, Bertini ha inviato una nota alla stampa, in cui annuncia per oggi pomeriggio alle 14, un incontro con Testai al circolo Arci di Botteghe «per dare insieme una testimonianza politica in merito alla vicenda che ci ha coinvolti». Magari di fronte a quella tazzina di caffè.