Sospiro di sollievo per la Shelbox, “cassa” prorogata di sei mesi

L’ok del giudice delegato dopo l’incontro con il sindaco Occhipinti e il presidente della Provincia Barducci. Decisiva la manifestazione d’interesse della Di Lauro Consulting

CASTELFIORENTINO. Proroga della cassa integrazione alla Shelbox: dopo l’assenso del curatore oggi è arrivato anche il sì del giudice delegato. Al termine dell’incontro con il presidente della Provincia di Firenze e con il sindaco di Castelfiorentino, il magistrato ha preso atto che esistono validi presupposti per inoltrare al Ministero la richiesta per prorogare di 6 mesi la cassa integrazione straordinaria per i 130 dipendenti della Shelbox, azienda di Castelfiorentino che opera nel settore dei sistemi abitativi.

«Un ringraziamento non formale va al giudice delegato del Tribunale di Firenze, sezione fallimentare, Silvia Governatori – hanno detto Andrea Barducci e Giovanni Occhipinti all’uscita dal Palazzo di Giustizia – e al curatore fallimentare Mario Marchini. Dopo un attento esame della situazione che si è determinata a seguito della manifestazione di interessa da parte della Di Lauro Consulting, il magistrato ha concesso il suo assenso per la richiesta di proroga della cassa integrazione straordinaria. Confidiamo che da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali vi sia un sollecito accoglimento».

«La nostra soddisfazione è duplice – hanno commentato il presidente della Provincia e il sindaco di Castelfiorentino – Non solo i lavoratori possono tirare un sospiro di sollievo nel momento in cui stavano scadendo i termini per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, ma da oggi si apre anche una pagina nuova per la Shelbox. Adesso possiamo lavorare con più tranquillità e con un po’ più di ottimismo sulla manifestazione di interesse che è stata presentata e sulle ricadute occupazionali che si potranno generare».