Sbarchi a Lampedusa il dramma in 45 scatti firmati da Assenza

EMPOLI. Il dramma degli sbarchi in 45 scatti. Che sono stati inaugurati a Empoli in un momento doloroso, per il terribile naufragio verificatosi al largo della costa di Lampedusa. La mostra...

EMPOLI. Il dramma degli sbarchi in 45 scatti. Che sono stati inaugurati a Empoli in un momento doloroso, per il terribile naufragio verificatosi al largo della costa di Lampedusa. La mostra fotografica "Sbarchi", organizzata dal Tavolo della Cooperazione Internazionale con il patrocinio del Comune di Empoli, sarà accompagnata venerdì 18 dal dibattito "L'altra sponda del Mediterraneo tra tumulti ed esodi di migranti" (ore 21.15 al Cenacolo degli Agostiniani) e sarà visitabile (gratuitamente) fino a domenica 20 nel vicolo Santo Stefano in via dei Neri.

«L'esposizione è un collage di 10 anni di sbarchi - sottolinea Massimo Assenza, fotografo di Pozzallo (Ragusa) autore degli scatti - dal momento dell'arrivo delle barche al molo, passando attraverso la perquisizione degli immigrati, fino ad arrivare alla loro accoglienza nei centri. Chiaramente il corpo fotografico dei miei scatti è più vasto e continuerò a lavorare su questa linea».

L'esposizione fotografica itinerante di Assenza, fu presentata per la prima volta a Ragusa nella primavera del 2011 e successivamente a Pozzallo, città dell'autore e centro propulsore per l'accoglienza degli immigrati, e riesce ogni anno a dimostrarsi d'estrema attualità. «La mia percezione riguardo a questa situazione - continua Assenza - è un po' cambiata in seguito al fatto drammatico accaduto lunedì. Credevo di aver colto tutto il dramma di questo popolo, forse però ancora non è così. Scattando le foto, ho trovato tanta dignità nei volti di quelle persone; non c'è solamente la disperazione e l'agonia. Riescono sempre a regalare un sorriso e dimostrare gratitudine». Profonda partecipazione è stata dimostrata anche dalle parole dell'assessore Niccolò Balducci e da Maria Giovanna Maestrelli del Tavolo per la Cooperazione : un problema che va affrontato al più presto quello dell'immigrazione, cercando di aiutare il più possibile i rifugiati a crearsi un futuro anche riducendo la tempistica della burocrazia.

«La mostra è di fondamentale importanza per sensibilizzare le persone - ricorda Balducci - in un periodo di grande necessità di collaborazione ed aiuto. L'immigrazione può essere un vantaggio in un paese se saputa gestire».

Chiara Capezzuoli