Assalto all’acqua miracolosa

Boom di pellegrini al santuario di Querce e domani si presenta il libro sulla Cellina

FUCECCHIO. È bastato l'annuncio che presso la chiesa in località Querce l'acqua è miracolosa come quella di Lourdes, nei pressi della piccola cappella detta "Cellina della Madonna", per accrescere in questi giorni le visite dei fedeli presso la sorgente. «Non per curiosità - racconta un volontario - ma per esigenza spirituale. E forse auspicando una grazia, un miracolo». D'altronde già nel 1876 il vescovo Pio Alberto Del Corona concesse l'indulgenza plenaria ai frequentatori della cappella, dopo aver ascoltato dai fedeli le storie di grazie soprannaturali e anche miracoli. Ma già dal 1637 c'era un registro in cui venivano annotate le grazie che i fedeli asserivano di aver ottenuto per intercessione della Vergine. «Ciò significa - osserva Cinzia Paletti, autrice di un libro appena èdito e intitolato "Santa Maria alla Querce, storia e leggenda di un santuario" - che da tempo si presentavano alla cellina persone che affermavano di essere venuti a sciogliere un voto, o comunque a ringraziare per i benefici ottenuti. E volevano lasciare testimonianza scritta».

Nel volume sono dettagliati anche fatti miracolosi. E soprattutto c'è copia del decreto che l'acqua della fonte alla "Cellina della Madonna" fu dichiarata miracolosa dal vescovo Del Corona, "attualmente in via di beatificazione e in odor di santità", come ricorda l'attuale vescovo Fausto Tardelli.

La presentazione del libro (ingresso libero) è in programma domani, a cura delle comunità parrocchiali di Galleno-Pinete e Querce, presso il Santuario. L'autrice Cinzia Paletti presenterà il libro, edito dalle Edizioni dell'Erba, la cui bella copertina è opera di Federica Napolitano. L'appuntamento è alle ore 17, a Querce. Nell'occasione verrà presentata anche la "Compagnia del Santuario", alla quale spetterà la promozione della chiesa di querce. Sono previsti i saluti del parroco Udoji Julius Onyekweli, rettore del Santuario di Querce e che firma la prefazione, nonché un intervento della autorità presenti. Interverranno: Alberto Malvolti, presidente della Fondazione Montanelli Bassi; Alexander Di Bartolo, dottore in ricerca di discipline umanistiche, e l'autrice del libro che sta diventando un piccolo caso letterario. La conclusione è affidata al vescovo Fausto Tardelli.

Luciano Gianfranceschi