Tanto spavento alla Coop ma era un'esercitazione con oltre cento persone

Dieci ambulanze, un punto medico avanzato, un furgone delle maxiemergenze, due autobotti dei vigili del fuoco e circa 100 persone. Per chi è passato mercoledì sera nei pressi del Centro commerciale di Empoli, in via Bramante, lo scenario visibile sul piazzale non è stato certo dei più rassicuranti. In molti si sono interrogati su cosa stesse accadendo e si sono allarmati alla vista di quel brulicare di personale medico e lampeggianti che affollava il parcheggio a ridosso dello svincolo della Fi-Pi-Li.

Ma quello spavento, per fortuna, si è rivelato del tutto ingiustificato. Bastava guardare un po' più da vicino infatti per capire che quei venticinque feriti che lamentavano atroci dolori in realtà erano sanissimi volontari che si erano prestati a fare da attori per testare i tempi e le modalità di reazione della task-force dell'Asl 11, la cui formazione è iniziata nell'aprile del 2008, creata proprio con l'intento di rispondere dal punto di vista sanitario a eventi nucleari, chimici, radiologici e biologici. Quella organizzata a Empoli è stata un'accuratissima simulazione di maxiemergenza di tipo convenzionale. Un'operazione senza precedenti nel nostro territorio e che ha coinvolto un centinaio di persone tra medici, infermieri e volontari. La situazione inscenata è stata quella dell'esplosione di una bombola di acetilene che ha ferito in tutto venticinque persone, alcune in modo grave, e ha causato un incidente stradale tra un'auto e un furgone. Gli unici ad essere a conoscenza della data e dell'ora dell'evento erano gli organizzatori e gli enti che hanno concesso le necessarie autorizzazioni: la direzione dell'Asl 11 e del centro commerciale di Empoli, la protezione civile e la prefettura di Firenze e il Comune di Empoli. Insomma, i malori e la contaminazione da acetilene dell'idraulico che maneggiava la bombola saranno pure state fittizie ma le reazioni e la tempistica con cui il personale "testato" ha risposto sono state autentiche. Quando sono partiti medici e infermieri non sapevano di andare incontro a una simulazione e l'efficacia dimostrata può quindi farci dormire sonni tranquilli. Per quanto ci auguriamo di non doverla mai vedere all'opera in casi simili, la task force dell'azienda sanitaria locale è risultata essere assolutamente all'altezza della situazione. Nel giro di 8 minuti sul posto c'era la prima ambulanza con medico a bordo, quella della Misericordia di Empoli.

Dopo soli 36 minuti era stato allestito il Punto medico avanzato, una sorta di ospedale improvvisato costituito da tende pneumatiche e materiale sanitario e elettromedicale, capace di ospitare fino a 50 feriti.Le figure preposte al monitoraggio delle operazioni erano le seguenti: Marco Migliori, infermiere che ha supervisionato la centrale operativa 118 e Alessio Lubrani, medico incaricato di assistere (insieme alla dotteressa Cecilia Marmai e all'infermiera Antonella Galgani) ai soccorsi direttamente dal territorio e di informare il direttore Deu Stefano Pappagallo (foto in basso).