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Bocciata la proposta della Lega. Niente referendum su Marcialla

Il municipio di Certaldo

Il consiglio comunale ha respinto la mozione presentata dal capogruppo Baldini. Orsi: «Il tavolo permanente servirà a dare risposte alle richieste dei cittadini»

CERTALDO. No del consiglio comunale alla mozione presentata dall'opposizione per avviare le pratiche legate al referendum che interessano Marcialla, frazione divisa a metà fra Certaldo e Barberino Tavarnelle, dove la parte certaldese ha palesato la volontà di annettersi al comune chiantigiano, dopo aver segnalato disservizi e disagi. La discussione nei prossimi mesi passerà dal tavolo permanente dove sederanno il comune di Certaldo, Barberino Tavarnelle e il comitato di frazione. Il referendum non viene definitivamente accantonato la sua discussione sarà valutata probabilmente in futuro in quanto - come evidenziato dal sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini - ridisegnare i confini non è una operazione semplice e vantaggiosa. Delusa l'opposizione, la Lega, pronta a dare parola ai cittadini, la quale continuerà a monitorare la situazione che si evolverà nei prossimi mesi. Intanto però in consiglio comunale è andato in scena un duro scontro, dove non sono state risparmiate frecciatine e anche quale parola di troppo, salvo poi sul finale riportare la discussione sui binari della civile discussione. La Lega ha contestato il contesto organizzativo dell'amministrazione comunale per l'incontro pubblico che il sindaco Cucini e il consigliere con delega alle frazioni, Lido Orsi. L'amministrazione comunale ha risposto spiegando che vi sono ruoli distinti e l'opposizione ha potuto partecipare all'incontro intervenendo senza alcun ostacolo. La patata bollente si è registrata però sull'oggetto della mozione, il referendum: «Di fronte a tante richieste ignorate, occorre passare la parola ai cittadini, saranno loro gli artefici del futuro» ha spiegato il capogruppo Damiano Baldini. Il consigliere di maggioranza Orsi ha rivendicato il suo ruolo:«Non servono bandierine o primati politici, bisogna solo dare risposte e il tavolo permanente servirà a questo».

Il sindaco Cucini ha evidenziato i potenziali danni: «Dal patrimonio storico come quello di Pogni fino all'aspetto demografico ed economico, rischiamo seri problemi. Cominciano a discutere dei problemi che abbiamo registrato». Dal consigliere d'opposizione Giannoni, fiducia al sindaco: «Se i cittadini arrivano a chiedere un referendum una domanda è opportuna farsela, ma sono convinto che il referendum sarebbe dannoso. Attendiamo le prossime mosse dell'amministrazione comunale». Sempre dalla maggioranza le parole del consigliere Pd, Giuseppe Lombardo: «Apprezzabile l'impegno dell'opposizione ma ora si lavora al tavolo permanente». Dalla Lega il coro con Baldini e Palazzo:«"E' una questione spinosa e i cittadini sapranno distinguere le parole dai fatti, bisogna dare a loro parola». La mozione è stata bocciata dalla maggioranza e adesso lo stesso testo sbarcherà nel consiglio di Barberino Tavarnelle. —
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