Coronavirus, Speranza: "Ecco i parametri per entrare in zona bianca". Ok alle visite a casa, limite a 2 persone. Nuove fasce in vigore dal 17 gennaio

Le anticipazioni del ministro sul nuovo Dpcm: le fasce di colore diventeranno quattro

Entreranno in vigore domenica 17 gennaio, a quanto si apprende, le ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza, che assegneranno le fasce alle varie Regioni, con relative restrizioni. Sabato 16 gennaio entrerà in vigore il nuovo Dpcm che, secondo quanto si apprende, manterrà le principali misure dell'attuale provvedimento, prevedendo però criteri che abbasseranno le soglie per l'inserimento delle regioni in zona arancione o rossa. Per quanto riguarda la giornata di sabato 16, l'ipotesi prevalente è che resti valida l'attuale colorazione suddivisa nelle diverse fasce.

Col Paese stretto tra una crisi di governo che sembra ormai imminente e l'emergenza sanitaria che non accenna ad allentare la sua morsa, Roberto Speranza indica l'unica soluzione per non soccombere. "Senza uno sforzo unitario delle istituzioni e di ogni cittadino non si può sconfiggere" il coronavirus. Il ministro della Salute pronuncia queste parole a Montecitorio informando l'Aula sullo stato dell'arte della lotta al Covid. Rimarca il discorso "illuminante" di fine anno di Mattarella; si dice preoccupato, "anche rispetto alle tensioni di questi giorni", e rivolge a tutti, maggioranza e opposizione, un messaggio di responsabilità: "Siamo nell'ultimo miglio. Adesso serve una forte e leale collaborazione istituzionale, a Roma come in tutte le regioni".
 
Speranza mette in guardia dai rischi cui va incontro il Paese, "il virus può tornare a colpirci duramente", e insiste: "Nei prossimi giorni teniamo fuori e lontana dalla battaglia politica, da vere o presunte tensioni elettorali, la salute degli italiani. Sarebbe un errore imperdonabile a pochi metri dal traguardo". Un traguardo che si avvicina grazie ai vaccini. "Il Covid ha i mesi contati" assicura il ministro, celebrando il lavoro della scienza che "sta illuminando la strada". Tuttavia, ricorda, "la nottata non è ancora passata". Guai ad abbassare la guardia, proprio ora che in tutta Europa "sta montando una nuova forte tempesta". E snocciola numeri "terribili": un caso confermato ogni 27 abitanti, un decesso ogni 793 abitanti. In Italia questa settimana si osserva un peggioramento generale della situazione epidemiologica: aumentano contemporaneamente l'Rt, l'incidenza, il tasso di occupazione delle terapie intensive e i focolai di origine sconosciuta. "E quando tutti i parametri peggiorano contemporaneamente - rileva Speranza - abbiamo l'obbligo di prendere nuove misure. Il governo ritiene inevitabile prima di tutto prorogare al 30 aprile lo stato di emergenza che scade il 31 di gennaio".
 
Questa sera la riunione del Cdm si occuperà proprio della proroga e delle misure anti-Covid. Nel nuovo Dpcm è prevista una conferma del modello per fasce differenziate; è inoltre intenzione del governo confermare il divieto di spostamenti tra regioni anche in zona gialla, ridurre gli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici a rischio di aggregazione attraverso la limitazione dell'asporto per i bar a partire dalle 18, confermare l'indicazione di poter ricevere a casa massimo due persone non conviventi, e stabilire l'ingresso in area arancione di tutte le regioni a rischio alto, secondo i 21 parametri. Inoltre, spiega Speranza, sarà stabilita una quarta area, 'bianca', che potrà scattare solo con livelli epidemiologici molto bassi, incidenza sotto i 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti, Rt sotto 1 e indice di rischio basso. "Iniziamo a indicare un percorso di speranza per i mesi a venire - dice il ministro -. Con lo stesso spirito è intenzione del governo, in area gialla, riaprire i musei come luogo simbolico della cultura del nostro Paese".
 
 
L'ultima parte dell'informativa è dedicata ai vaccini, con Speranza soddisfatto nell'annunciare il primato dell'Italia in Europa per numero di somministrazioni, circa 800mila. Il richiamo, anche su questo punto, è alla coesione: "È troppo importante l'obiettivo che perseguiamo per macchiarlo con polemiche inutili che fanno male a tutti. Unità, unità, unità sulla campagna di vaccinazione. Non dobbiamo alimentare polemiche autolesioniste". Riguardo ai numeri, Speranza annuncia che le dosi opzionate raggiungeranno quota 250 milioni, "quasi il doppio delle fiale necessarie per vaccinare tutti gli italiani". Nel primo trimestre dell'anno è poi attesa l'autorizzazione per il vaccino di Johnson&Johnson. "Resto convinto - conclude - che la stragrande maggioranza degli italiani deciderà di vaccinarsi, senza necessità di ricorrere all'obbligo. A chi ha dubbi dobbiamo rispondere con la trasparenza, non con gli insulti o con una guerra ideologica tra fan della scienza e primitivi delle caverne".