Sul nuovo impianto di Castelnuovo riparte il trofeo Primavera di atletica

Tutto pronto per l’inaugurazione della pista con pedane per salto in lungo, in alto e lancio del peso La competizione si concluderà il 30 giugno al campo scuola di Cecina (dove era cominciata)

Michele Falorni

CASTELNUOVO VAL DI CECINA. L’appuntamento è per domani alle ore 15, quando il sindaco di Castelnuovo val di Cecina Alberto Ferrini inaugurerà l’impianto di atletica e seguirà le gare del Trofeo Primavera, giunto ormai alla sesta tappa.


Per i dirigenti dell’Atletica Volterra, presidente Vinicio Ceccarelli e direttore tecnico Stefano Nardi in testa, è una soddisfazione, perché i propri tesserati potranno allenarsi in pista senza andare in una delle palestre scolastiche, che fino a ora li hanno ospitati.

«L’investimento dell’amministrazione è pari a circa 180 mila euro e conclude il percorso iniziato anni fa con la presentazione del progetto a Palazzo civico proprio da parte dell’Atletica Volterra, le cui attività si dividono tra la città etrusca, Castelnuovo e Pomarance, dove svolgono la preparazione le categorie Ragazzi, Cadetti e Allievi, ovvero il futuro del sodalizio», conferma Nardi.

La struttura è composta da un rettilineo blu su cui si possono disputare le gare dei 60 metri, le pedane per il salto in lungo e con l’asta, triplo e alto, la zona del lancio del peso e l’illuminazione.

Quest’ultimo aspetto può scavare la differenza perché, come gli appassionati sanno, nel tempo si potranno organizzare competizioni in notturna, ampliando così il programma. Inoltre, la scelta del Comune di sostenere l’investimento apre nuove prospettive non solo per gli adolescenti, ma per chiunque sia appassionato e voglia praticare le varie discipline.

«Siamo felici – spiega Nardi – in quanto potremo promuovere l’attività coinvolgendo in modo più completo i nostri tesserati».

L’appuntamento, la cui prima tappa si è svolta a metà aprile a Cecina, è stato promosso dopo che la pandemia ha stravolto il calendario della Fidal, la federazione di atletica leggera.

«La consegna del trofeo, come da regolamento, avverrà il 30 giugno proprio in via Aldo Moro, dove la sfida che ha coinvolto categorie diverse è iniziata», conferma il delegato di Livorno Simone Francalacci, che sarà presente a Castelnuovo val di Cecina con la collega di Pisa Tamara Balestri, il presidente regionale Alessandro Alberti, il fiduciario nazionale dei giudici di gara Pierluigi Dei e forse il presidente nazionale Stefano Mei.

Se il numero uno federale arrivasse, sarebbe un bel colpo. Invitato anche il consigliere nazionale Alessio Piscini.

Le competizioni previste: salto in lungo e lancio del peso per i Cadetti maschili e femminili, lancio del peso Allieve e Juniores maschili, salto in lungo Allieve, Juniores, Promesse e Senior femminili e salto triplo Allievi, Juniores, Promesse e Senior maschili.

Il ritrovo dei partecipanti è alle ore 14, poco prima della cerimonia di inaugurazione che prevede il saluto delle autorità, l’intervento degli ospiti e il taglio del nastro. Le gare sono regionali a squadre e i sodalizi iscritti sono 18. Provengono da tutta la Toscana e uno dall’Emilia Romagna.

Gli atleti, comprese le formazioni del Circolo giovanile atletica Costa Etrusca, avranno l’occasione per mettersi alla prova e dimostrare ai preparatori di avere assimilato gli esercizi studiati in allenamento, ampliando il proprio bagaglio personale.

«Il Trofeo Primavera – sottolinea Francalacci – è un modo per ripartire: lo abbiamo pensato come delegazione Fidal di Livorno affinché, attraverso le numerose specialità, sostenesse lo spirito di squadra e la voglia di stare insieme indossando la stessa maglia. Per quanto riguarda l’inaugurazione, siamo orgogliosi di aggiungere al mosaico un tassello in più che permetta ai tesserati di una zona senza impianti di averne uno nuovo di zecca. Questo significa ampliare il bacino di utenza, stringere amicizie e promuovere la zona intera oltre i naturali confini geografici, catturando l’interesse dei turisti non solo italiani. Che, magari, si innamorano di questi luoghi, si spostano e ne visitano altri scoprendone il lato storico e artistico».

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