Il campione paralimpico: «Da Castagneto Carducci sogno Tokyo e mi alleno alle 3 di notte»

Gianluca Valori

Gianluca Valori è detentore del titolo mondiale “Para Cross Triathlon”: «Per gli sportivi è un momento difficile, ma non dobbiamo mollare» 

CASTAGNETO CARDUCCI. Gianluca Valori, il formidabile paratleta di Castagneto Carducci, campione del mondo in carica nel “Para Cross Triathlon” conquistato a Pontevedra in Spagna lo scorso anno, sta vivendo questo difficile momento di incertezza immerso tra gli affetti familiari in compagnia del piccolo Gioele e della moglie Manuela. Il lavoro in Comune sul suo fido trattore, l’allenamento che non molla mai neppure in periodo di lockdown e il sogno di tornare a misurarsi con i migliori per confermare la maglia azzurra da difendere alle Olimpiadi di Tokyo del 2021. Ecco perché nonostante le difficoltà continua a spingere più che può tanto che a volte si alza alle tre del mattino per potersi allenare.

Gianluca, come vive questo momento così difficile, le manca l’attività agonistica?


«Io come Riccardo Cavallini, Fabrizio Caselli e Francesco Mottola della You Cant Bolgheri, stiamo aspettando che riprendono le gare, è un anno che ci alleniamo come se si ripartisse domani, ma credo che ormai fino a primavera non ci sarà niente, è un periodo molto difficile sia per lo sport e più che altro per la vita di tutti giorni, viviamo ogni giorno sperando che non tocchi a noi o ai nostri cari».

Come riesce a mantenere un livello alto di concentrazione durante gli allenamenti senza avere un obiettivo a medio termine?

«È difficile mantenere un livello alto senza avere le possibilità di confrontarsi con altri atleti, a volte ci passerebbe anche la voglia pensando: “Ma chi ce lo fa fare”, ma per noi paratleti è uno stile di vita essenziale, ne abbiamo bisogno ogni singola giornata e dico che non potrei farne a meno. A volte mi alzo la mattina alle tre per fare 3 ore di allenamenti prima di andare a lavorare perché poi tra il lavoro e il mio bel piccolo arrivo a sera in un attimo.

Rispetto ai suoi programmi che cosa è cambiato?

«Quest’anno avevo deciso di prendermi un anno sabbatico per le gare di triathlon perché la mia categoria Pts2 non era uscita per le Paraolimpiadi di Tokyo 2020 e avevo deciso anche, parlandone con il commissario tecnico della Nazionale Italiana di Paratriathlon di buttarmi a capofitto per un anno sul Paraciclismo, facendo allenamenti che poi mi sarebbero serviti in futuro anche per il Triathlon lo sport che amo di più. Purtroppo come sappiamo il 2020 è un anno dove tutto è stato impossibile a partire dalle gare tutte annullate e rimandate al 2021 Olimpiadi comprese, incredibile».

Guardando al futuro che cosa vede e che cosa si augura?

«Speriamo che la situazione migliori e che presto potremmo tornare alla normalità. Comunque gli atleti della ASD Youcan non mollano mai, questo lo possiamo mettere per scritto. Ringraziamo tutti i nostri sponsor e speriamo che continuano a sostenerci: torneremo presto...». 


 

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