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Niente finanziamenti per la scuola “H5”, ora il restauro alla sede delle Fattori

La scuola “volano” a Rosignano

Aprirà un cantiere nell’edificio in piazza Risorgimento per mettere l'edificio a norma dal punto di vista sismico   

ROSIGNANO. Non è stato accordato il finanziamento, tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza conosciuto con l’acronimo Pnrr che avrebbe dovuto finanziare, sin da subito, la nuova scuola prevista all’interno dell’H5 ossia la zona ancora a verde tra Rosignano Solvay e Castiglioncello. Scuola all’interno della quale, una volta terminata, avrebbero dovuto trasferirsi gli alunni della scuola secondaria di primo grado Giovanni Fattori.

Alunni che dal 15 settembre scorso sono ospitati presso la “scuola volano” nata alle Pescine e, più esattamente, dietro il Circolo Arci. E così il Comune di Rosignano ha ripreso in mano il vecchio progetto per mettere a norma sismica il vecchio edificio delle scuole Fattori, ossia quello che si affaccia su piazza del Risorgimento a Rosignano Solvay.


«Un progetto da oltre tre milioni di euro – dice il sindaco Daniele Donati – una cifra che dobbiamo trovare sul bilancio per iniziare gli interventi». Lavori che «dovranno iniziare entro la fine dell’anno – afferma Giovanni Bracci assessore alla qualità pubblica – e che secondo le previsioni avranno una durata di almeno dodici mesi. Il che ci porta a prevedere che anche per il prossimo anno scolastico i ragazzi delle scuole Fattori rimarranno all’interno dei locali della “scuola volano”». «Abbiamo presentato il progetto per ottenere i finanziamenti attraverso il Pnrr con l’obiettivo di costruire il nuovo polo scolastico all’interno dell’area H5 all’inizio del 2022».

Di poche settimane fa la notizia che «almeno in questa fase il progetto non è rientrato nei finanziamenti. Abbiamo perso più di due mesi di tempo – continua Donati – ma siamo andati avanti con la progettazione per mettere a norma, anche a livelli sismico, l’edificio in piazza Risorgimento. Un edificio che è stato realizzato in anni diversi e che presenta problemi soprattutto nelle due ali, una che si affaccia su via Fratelli Bandiera ed una su via Cairoli». Ed è per questo che il progetto prevede la demolizione del secondo piano proprio delle due ali della scuola. Secondo il disegno sarà invece recuperato l’ingresso principale, quello sotto i portici, da dove entreranno i ragazzi. Al piano terra verranno realizzate invece le aule distribuite sui due lati dell’edifico.

«Sempre per questo progetto – dice il sindaco – abbiamo richiesto un finanziamento a fondo perduto per efficientamento degli edifici pubblici». Ma la risposta non è ancora arrivata. Dopo la demolizione arriverà la ricostruzione con la seconda fase degli interventi strutturali richiesti dalla normativa antisismica. Nuove aule con laboratori e palestra. E la scuola prevista all’interno dell’area H5? «Il progetto rimane. Una volta realizzata gli edifici in piazza Risorgimento rimarranno – dice Donati – per scopi pubblici».

Non verrà invece dismessa la “scuola volano” ossia la struttura prefabbricata per la quale il Comune sta pagando un affitto per due anni. Affitto prorogabile di anno in anno. «La “scuola volano rimarrà – spiega Giovanni Bracci – ed ospiterà a rotazione i ragazzi di varie scuole a seconda delle esigenze. Alcuni edifici scolastici hanno necessità di manutenzione. Così come rimane in piedi l’idea del nuovo plesso scolastico nell’H5; un polo che verrà realizzato appena troveremo finanziamenti – dice Bracci – ma adesso non possiamo perdere tempo e dobbiamo concentrare tutti gli sforzi per iniziare gli interventi sull’immobile di piazza Risorgimento».

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