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Porta a porta a Cecina, più tempo per abituarsi. Apertura di credito dai commercianti

Sacchi con le frazioni di carta e plastiche messi in strada in una via di Cecina per il ritiro porta a porta dei rifiuti

Tra le criticità l’orario del ritiro in zona Ponte e Casine che in estate coincide con la fascia serale degli eventi

CECINA. Primi giorni di prova sul campo della raccolta porta a porta dei rifiuti su tutta Cecina, dopo la storica esperienza a Palazzi e la più recente di Marina. Inevitabili le criticità per un servizio che ha preso le mosse il 6 maggio. Il tutto a fronte dell’obiettivo dichiarato di favorire il recupero di materiali e aumentare le percentuali di riciclo, riducendo i conferimenti in discarica. Dalle categorie dei commercianti si sposano la filosofia e gli obiettivi di questa rivoluzione verde della raccolta porta a porta, ma si chiede anche un periodo di transizione per accompagnare e far abituare le persone alle nuove modalità.

«Lo scorso martedì al mercato di Cecina non ci sono stati cambiamenti particolari – dice Attilio Camposano, vicepresidente nazionale degli ambulanti Fiva aderenti a Confcommercio – . L’unica cosa che posso dire è che in occasione dell’ultimo incontro organizzato dal Comune di Cecina e i responsabili Rea ci eravamo accordati di ritrovarci dopo le festività pasquali e che l’azienda ci avrebbe contattato telefonicamente Ad oggi non siamo stati ancora contattati dall’azienda». Al di là di questo passaggio a vuoto per Camposano «se tutto verrà organizzato nel giusto modo non ci saranno particolari problemi per noi ambulanti, anche se è necessario un lasso di tempo per abituarci ai cambiamenti, come tutti gli utenti che usufruiscono del servizio».


Anche dalle stanze di Confcommercio si guarda con favore al l’introduzione del servizio. «Il porta a porta è partito, non è ancora completamente definito ma l’importante era partire e questo è già un grande passo di civiltà – sostiene Catia Giannoni, presidente Confcommercio Cecina – . Come associazione abbiamo fatto la richiesta di effettuare un cambio di orario per il ritiro della spazzatura dalla zona centrale di Cecina, che andrebbe dal Ponte al rione Casine e alle vie immediatamente adiacenti, ma al momento non abbiamo ancora ricevuto una risposta». Giannoni ne chiarisce le ragioni: «Attualmente è prevista dalle 20 alle 6. L’orario proposto dall’azienda Rea è proprio quello in cui vengono organizzate delle manifestazioni nel periodo estivo, quindi la fruibilità del centro aumenta notevolmente e questo porterebbe ad avere un’immagine turistica scadente». Ma nonostante questo aspetto da rivedere «la voglia di impegnarsi e di trovare un connubio c’è, sia da parte dell’amministrazione comunale che da parte di Rea – sottolinea la presidente della Confcommercio cecinese – e partendo dal presupposto che la perfezione non esiste, anche se le tempistiche non sono perfette, la voglia di far funzionare questo servizio c’è ed è quello che conta». Che conclude: «Come associazione continuiamo a essere assolutamente convinti del bisogno di questo tipo di iniziativa, perché è fondamentale per l’ambiente, per la sostenibilità, e riguarda un principio di educazione civica che sia un cittadino o un’azienda».

Dall’osservatorio Confeserecenti a tirare le somme di questi primi giorni è il responsabile per la Bassa Val di Cecina Massimo Marini. «Chiaramente il porta a porta è sempre in fase di avvio a Cecina – dice Marini – . Ci sono sicuramente dei problemi e degli aspetti da mettere a regime e alcune cose da perfezionare. Ovviamente, sono dei cambiamenti importanti che toccano delle abitudini consolidate, ma è altrettanto chiaro che per certe attività commerciali questo tipo di servizio è più problematico che per altri».

Il referente Confesercenti porta l’esempio delle attività in cui si fa somministrazione di alimenti. Per bar, ristoranti e hotel la questione non è semplice: «la differenziazione e la tenuta dei rifiuti nei locali come la predisposizione di tutto ciò che serve oggettivamente comporta dei problemi di riadattamento non indifferenti» specifica Marini. «Noi come Confesercenti ci auguriamo che ci sia un periodo di tolleranza, per abituarci a questo nuovo servizio – conclude – , cogliendo l’utilità del riciclo e della sostenibilità. Quello che posso dire è che l’amministrazione comunale ci ha assicurato una transizione graduale, quindi sono fiducioso e spero che ci sia la collaborazione di tutti».

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