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Un incendio distrugge la villa appena venduta all'asta: le indagini e il sopralluogo

L’esterno della villa andata a fuoco lungo la via Cecinese

Casale: l’edificio era stato pignorato a seguito di un’esecuzione immobiliare. Se lo era aggiudicato una cittadina di Rosignano, ora l’iter si è bloccato

CASALE MARITTIMO. La villa, immersa nel verde della compagna di Casale Marittimo, era stata venduta all’asta all’esito di una procedura di esecuzione immobiliare. Ma prima del decreto di trasferimento del bene, un incendio ha devastato l’intero edificio.

Se i danni strutturali potrebbero essere abbastanza contenuti, non c’è invece alcuna stanza che sia stata risparmiata dal fuoco. Tutto da capire anche l’ammontare dei danni degli arredi, anche se la villa era in fase di liberazione e alcuni arredi erano già stati recuperati dai proprietari. Dopo il rogo, che risale ad alcune settimane fa, sulla vicenda è sceso il silenzio, sebbene siano numerosi i soggetti interessati a questa storia, a cominciare dai creditori che avevano promosso l’esecuzione immobiliare. Eppure nella notte tra il 13 e il 14 dicembre scorsi sul posto sono intervenuti sia i carabinieri della compagnia di Volterra che il vigili del fuoco di Cecina. Il bagliore delle fiamme, anche se Villa Carbone si trova in un punto abbastanza isolato, è stato visto dai passanti - la villa con un grande cancello, circondato da pini e olivi, ha richiamato prima le attenzioni di alcune famiglie che abitano nella zona e poi dei passanti che hanno dato l’allarme. Per non parlare del suono delle sirene dei mezzi dell’antincendio che ha svegliato mezzo isolato.


Quella sera i cancelli sono stati trovati chiusi con tanto di lucchetti. Eppure, la casa negli ultimi tempi era disabitata, è stato trovato un passaggio aperto. Dal garage, in un seminterrato, si poteva accedere alle abitazioni (la villa è una bifamiliare), stando a quanto è emerso durante il primo sopralluogo. Le cause dell’incendio non sono state stabilite, non sarebbero stati trovati inneschi e la relazione dei vigili del fuoco è stata trasmessa alla Procura di Livorno. I carabinieri hanno scritto la loro relazione e da allora i cancelli della villa sono stati aperti più volte anche se delimitati dal nastro di plastica giallo e nero apposto dai vigili del fuoco la notte dell’incendio, probabilmente nell’attesa di conoscere eventuali disposizioni della Procura. La cittadina che si era aggiudicata il bene all’asta del tribunale di Livorno non ha potuto formalizzare il trasferimento della proprietà (previsto per l’inizio di quest’anno) che a seguito del danneggiamento ha sicuramente perso un bel po’ del valore che aveva in origine.

L’altro pomeriggio i cancelli della villa si sono aperti di nuovo per fare entrare il perito di una compagnia assicuratrice, alla presenza della figlia del proprietario e del custode giudiziario del bene pignorato, un commercialista di Piombino, Alessandro Turini.

L’incendio, come si può intuire, rende molto più difficile per i creditori recuperare le somme che derivano dalla vendita dell’immobile, lungo la via Cecinese.

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