Bianchi, il maitre che fa l’influencer Porta il suo lavoro in tv e alla radio

CECINA. Nel mondo della ristorazione non ci sono soltanto i re della cucina, pronti a stregare i clienti con piatti originali e rivisitazioni di antiche ricette. Esistono anche altre figure, a partire dal direttore di sala, ovvero il maitre, indispensabile per consigliare gli ospiti e offrire loro una serata unica. Il cecinese Gabriele Bianchi, 26 anni e un diploma all’Istituto alberghiero di Rosignano, ha iniziato una carriera che lo ha visto protagonista in tutta Italia. Cortese, affabile e curioso, ha scritto il libro “Cacio pepe e kombucha”. Adesso lancia il progetto per le scuole alberghiere pubbliche e private, “Rivoluzione sala”.

Bianchi andrà in giro per la penisola, scommettendo sulle proprie competenze per aiutare chi, studente com’è stato lui, vuole crearsi una prospettiva di lavoro. «Un consiglio ai giovani? Non siate mai sazi – dice – perché si imparano sempre cose nuove e con l’impegno si possono realizzare i propri sogni. Bisogna studiare e interessarsi, sperando che il bagaglio culturale cresca in modo costante in ognuno di noi. Rimanete voi stessi, non indossate maschere che non vi appartengono». Insomma, basso profilo e buone idee.


Sfogliando le pagine del libro si scopre che il protagonista di questa storia, anche sommelier, ha sparigliato il mazzo, pescando la carta vincente complice l’abbinamento tra piatti tradizionali, tè, tisane e infusi – tre bevande diverse, sottolinea – più appunto il kombucha a scavare la differenza. Il curriculum di Bianchi conferma che, con il passare del tempo, l’impegno ha dato i suoi frutti: oggi lavora al ristorante “Essenziale” di Firenze, nel 2019 è stato eletto migliore maitre d’Italia sotto i trent’anni, battendo la concorrenza e conquistando i giurati, convinti dalla presenza e dalla scelta delle parole nel presentare i vini ai clienti seduti ai tavoli.

«La passione – racconta – è nata da bambino, perché i miei genitori nel 2000 avevano il ristorante Il Gabbiano a Marina di Bibbona: ho iniziato a otto anni portando qualche piatto in tavola. Non mi sono più fermato e, attraverso le pagine sulle reti sociali, propongo le mie rubriche per incentivare i ragazzi a svolgere questa professione. Il termine non mi piace, ma sono divenuto un influencer del mondo della sala».

Come arrivare? «Prendendosi delle responsabilità, non scoraggiandosi e credere nel gioco di squadra. A partire dalla mia, dove ci sono ufficio stampa e fotografi. E poi cercare collaboratori motivati. Ho creato pure una divisa ufficiale, firmata con il mio nome e cognome e, appena potrò, voglio prendere lezioni di pianoforte. Lo considero davvero uno strumento fantastico. Vengo dalla strada, ringrazio la mia famiglia e tifo l’Inter». Colore a parte, Bianchi sottolinea che «non è stato facile: all’inizio ho lavorato fino alle tre di notte e preso il treno due ore dopo da Firenze per tornare a Cecina. Non avevo dove dormire in città». Bianchi è poi volto televisivo nei programmi Detto Fatto sui Rai 2 presentato da Bianca Guaccero e Domani è Domenica con Samantha Togni sullo stesso canale. Tiene una rubrica su Rtl 102. 5 news, “Pillole Di Sala”, dove parla di tutti i temi riguardanti la sua attività. Oltre che in Italia, ha lavorato in Svizzera. E non intende fermarsi. M.F.

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