Si schiantò in auto con la fidanzata: deve pagare

Aveva 25 anni Carolina Contini all’epoca della tragedia, ai suoi familiari riconosciuta una provvisionale di 610mila euro



castagneto. A quasi dieci anni dalla tragedia alla famiglia di Carlotta Contini è arrivato il risarcimento del danno. Carlotta, originaria di Castagneto Carducci, morì a 25 anni in un incidente stradale il 19 ottobre del 2013, mentre era su un’auto guidata dal suo fidanzato lungo la Fi-Pi-Li. Ieri la Corte di appello di Firenze ha condannato l’uomo, Jacopo Giovannelli, all’epoca dei fatti ventottenne, al risarcimento del danno ai familiari e al pagamento di una provvisionale di 610mila euro.


Giovanelli risulta assolto in via definitiva dai reati di natura penale che gli erano stati contestati all’inizio della vicenda. L’incidente avvenne mentre la vettura con a bordo i due giovani, una Mini, viaggiava in direzione Pisa, tra Lastra a Signa e Ginestra Fiorentina. L’uomo perse il controllo del mezzo, che iniziò a sbandare finendo contro il guard rail. Carlotta fu colpita al volto e alla testa dallo spartitraffico, rimanendo ferita in modo terribile. Morì poco dopo all’ospedale, per le gravissime lesioni. Nel corso degli anni ci sono stati tanti processi, ma non si era mai arrivati a trovare un responsabile. In primo grado il fidanzato era stato assolto dalle accuse. La Procura di Firenze aveva deciso poi di non presentare appello. Il processo di secondo grado è stato celebrato solo per la parte civilistica della vicenda, a seguito del ricorso inoltrato dai familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Fabio Anselmo.

A ottobre scorso, nel corso di un’udienza dell’appello durante la quale è stato ascoltato un perito nominato dal giudice, la Procura generale aveva fatto pervenire delle conclusioni scritte in cui annunciava l’intenzione di chiedere l’assoluzione anche per la parte civile. Il papà di Carlotta, Robero Conitini, che non si è mai dato per vinto in tutti questi anni, non ha ceduto neppure questa volta. Così ha deciso di scrivere una lettera alla ministra della Giustizia Marta Cartabia per protestare contro questa decisione. Il procuratore generale ha rivisto le sue conclusioni e chiesto la condanna di Giovannelli per gli aspetti civili della vicenda. La richiesta è stata accolta dalla corte, che ha disposto il risarcimento del danno, da quantificare poi in sede civile, e una provvisionale immediatamente esecutiva di 610mila euro.

«Firenze restituisce un po’ di giustizia a questi poveri genitori», dice l’avvocato Anselmo. Il difensore di Giannelli, avvocato Francesco Maresca, ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso in Cassazione contro la sentenza. Nel 2017, contestualmente alla sentenza di assoluzione di primo grado, il giudice aveva rinviato le carte alla procura perché venissero valutate eventuali responsabilità di Anas e della società che all’epoca era incaricata della gestione e manutenzione della Fi-Pi-Li. Nel 2018 è arrivata l’archiviazione, chiesta dalla Pm Ornella Galeotti in base ai risultati della consulenza tecnica. “Al momento della loro realizzazione le barriere di ritenuta interessate dal sinistro non dovevano soddisfare alcuna normativa specifica”, si legge nella perizia. La prima normativa sui guardrail è del 1992, successiva alla costruzione della superstrada.

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