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Visita cardiologica? L’attesa è 4 volte oltre il previsto. Ospedali di Cecina e Piombino in affanno

L'ospedale di Cecina

Prima e durante il Covid: dopo 2 anni i problemi aumentano. Dall’allergologo allo pneumologo, tempi oltre i limiti di legge

CECINA. Un appuntamento con il cardiologo? Serve poco meno di quattro volte il tempo previsto dal Piano nazionale di governo delle liste di attesa: 56 giorni contro i 15 indicati. L’accesso alle cure è garantito, ma chi vive in Val di Cornia e in Bassa Val di Cecina deve portare pazienza ben oltre quanto ritenuto accettabile dal ministero della Sanità.

La prospettiva che accomuna i due territori è l’ambito sanitario che fa capo alla Società della salute Valli Etrusche. Sulla carta gli ospedali di Piombino e Cecina sono un presidio integrato: in pratica un ospedale unico, distribuito su due sedi. Lo sono di fatto, sebbene ad oggi non ci sia ancora un regolamento di funzionamento che contribuirebbe a dissipare dubbi e incertezze.


Lo spaccato dei tempi di attesa per visite ed esami diagnostici, nella tabella a fianco, sulla base delle rilevazioni dell’Azienda sanitaria Toscana Nord ovest, è relativo a novembre. Mette a confronto dati a distanza di due anni, prima e durante la pandemia da Covid, restituendo la percezione che i fronti caldi sono sempre gli stessi.

Dati che si riferiscono ai tempi medi per prestazioni classificate differibili, ovvero da eseguire entro 30 giorni per le visite e 60 per gli accertamenti diagnostici. La Regione Toscana in alcuni casi ha indicato tempi più stretti, fissando la soglia a 15 giorni, col risultato di sottolineare i ritardi. Nello scorrere i risultati si deve tenere conto di questo criterio e del fatto che si tratta di medie. Qualcuno potrebbe non riconoscercisi per quella che è stata la sua esperienza della sanità locale.

Restando alla necessità di una visita l’allergologo non riceve prima di 51 giorni, poco meno del doppio del tempo massimo previsto, ne servivano 49 a novembre 2019. L’oculista? Non prima di 25 giorni, ovvero dieci in più di quanto per legge sarebbe lecito far aspettare stando alla Regione Toscana. Anche l’ortopedico si fa attendere, in media 25 giorni per una prima visita rispetto ai 15 previsti come tetto massimo. Erano 49 a novembre 2019, quindi va segnalato un deciso recupero.

Si deve armare di pazienza chi dovesse essere indirizzato dallo pneumologo: 49 giorni, ovvero 19 in più del tetto massimo di attesa. Rispetto a due anni fa si registra un recupero per chi deve rivolgersi a un fisiatra o all’endocrinologo. Le visite nei due periodi a confronto sono rimaste su numeri non troppo distanti: 3.744 nel 2019 \e 3.516 a novembre scorso.

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