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Porta a porta a Castiglioncello, la richiesta: l’isola a pagamento

Alcuni bidoncini nel centro di Castiglioncello

Castiglioncello: dagli operatori commerciali del centro la richiesta di un’area comune prima di Pasqua, ma devono pagare il suolo pubblico

CASTIGLIONCELLO. Mitigare l’impatto dei cassonetti per la raccolta differenziata effettuata dalle attività commerciali? Si può fare ma i proprietari di bar e ristoranti dovranno pagare, oltre che adeguati contenitori, anche il suo pubblico. A Castiglioncello il problema dei contenitori e del servizio porta a porta è particolarmente sentito soprattutto dai proprietari dei pubblici esercizi. La conformazione urbanistica della frazione, piccole strade, lungomare sul quale si affacciano bar e ristoranti, locali con spazi piccoli, fa si che i bidoni dai tappi colorati siano stati posizionati davanti alle attività con forte un impatto visivo soprattutto nel centro storico della frazione. Per attutire tale impatto molti operatori chiedono un’area comune o comunque una soluzione diversa dall’attuale prima di arrivare alle vacanze di Pasqua. «Intanto l’importante sarebbe che garantissero, per la raccolta, più passaggi - dice Romeo Gatti del Caffè Ginori - inoltre sarebbe opportuno che ci venissero date indicazioni su come coprire i cassonetti in modo da attutire l’impatto visivo. Durante le vacanze di Natale ho avuto anche 20 cassonetti davanti alla mia attività. Ho provato anche a contattare un tecnico per capire come poter realizzare una copertura esteticamente accettabile ma è veramente un problema. Tutti siamo preoccupati soprattutto per la prossima primavera con l’arrivo dei turisti quando la spazzatura prodotta sarà maggiore. Devo dire che quando non sappiamo dove gettare più rifiuti la Rea è intervenuta ma così è veramente un caos. Per non parlare del personale impegnato alla differenziazione di ogni rifiuto». Stessa preoccupazione per Wilma Mattioli del bar la Piazzetta: «Adesso abbiamo radunato i cassonetti davanti al gazebo ma a primavera lo apriremo e i cassonetti dovranno essere tolti. Attualmente ne ho 8 ma soprattutto per vetro e cartone ne dovrò installare di più. Siamo tutti nella stessa situazione».

«Attualmente ho 16 bidoni che ho collocato in terrazza - spiega Carlo Mencacci dell’Astragalo, locale che si affaccia sulla baia del Quercetano - perché non ho avuto ancora l’autorizzazione di metterli su via del Quercetano. Sotto le feste di Natale, ed è stato comunque un periodo, rispetto agli anni scorsi, abbastanza sottotono, abbiamo avuto difficoltà a smaltire i rifiuti. Abbiamo dovuto chiamare la Rea per avere dei passaggi in più. Mi immagino cosa possa accadere durante le vacanze di Pasqua o in estate quando le spiagge sono affollate di turisti. Inoltre i sacchi per l’organico sono piccoli per i ristoranti, si rompono, e tutto diventa un problema. Non posso caricare la spazzatura in auto per portarla alle Spianate. Ho già visto che accanto ai bidoni posizionati lungo la strada, vengono lasciati vari sacchetti. Così è impossibile lavorare. L’ideale sarebbe, per le aziende, avere bidoni dedicati con scheda». Infine il problema della copertura per mitizzare l’impatto visivo: «Deve essere progettata e disegnata in modo che sia uguale per tutte le attività - continua Mencacci - altrimenti sarà un caos, ognuno farà come vuole. I problemi devono essere risolti prima dell’estate».


Al momento l’amministrazione comunale anticipa due soluzioni. «Entro l’estate - dice il sindaco Daniele Donati- sarà realizzata un’isola ecologica nella zona delle Spianate, in un’area non troppo visibile. L’isola sarà a disposizione dei proprietari di seconde case che arrivano a Castiglioncello per brevi periodi e che non potrebbero lasciare i sacchetti della differenziata fuori dagli appartamenti nei giorni stabiliti; sarà individuata un’area alla quale potranno accedere anche i proprietari di bar e ristoranti che abbiano un eccesso di rifiuti e che potranno conferire all’interno dell’isola ecologica. In alternativa, assieme all’amministrazione comunale, potranno essere individuate aree esterne, più vicine ai locali dove poter, in via eccezionale, attuare la raccolta differenziata. Aree che andranno concordate con il Comune e per le quali gli esercenti dovranno pagare il suolo pubblico. Il pagamento è stato deciso per disincentivare l’uso di tale aree e rafforzare il porta a porta».

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