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Castiglioncello, la pasticceria chiude per quarantena e regala i panettoni: «Non vogliamo gettarli via»

L'esterno del bar MilleVoglie, a Castiglioncello

L’iniziativa della pasticceria MilleVoglie è stata molto gradita. In mezz’ora i dolci lasciati su un tavolino all’aperto si sono volatilizzati 

CASTIGLIONCELLO. Chiudono per quarantena ma lasciano fuori, sopra un tavolino, alcuni panettoni che i cittadini possono prendere gratuitamente. L’iniziativa è della pasticceria MilleVoglie, locale che si affaccia su via Fucini a Castiglioncello. Nella mattina di giovedì 13 gennaio su Facebook è apparso un post: «Chiusi per quarantena, i panettoni che trovate fuori sono per tutti coloro che li voglio assaggiare. Odio gli sprechi, spero siano graditi. A presto!». Ad annunciare l’iniziativa è Cecilia Benedetti, che gestisce il bar pasticceria assieme alla famiglia e che non è nuova a queste iniziative a favore della comunità. «Mio fratello e mio nipote sono positivi, con sintomi non gravi, personalmente potevo anche aprire ma non ce l’avrei fatta a gestire tutto. Per questo abbiamo deciso di chiudere il locale. Io stessa ho fatto i panettoni, ma visto la chiusura, non avrei potuto proporli. E così ho pensato fosse giusto metterli su un tavolino fuori dalla porta della pasticceria in modo che non andassero sprecati. Dopo mezz’ora dall’annuncio – dice Benedetti – di panettoni non ce ne era più neanche uno. Non mi piace sprecare e di questo abbiamo fatto la nostra filosofia».

I proprietari di MilleVoglie hanno infatti aderito alla app “To good to go” «si tratta di una app alla quale panifici, pasticcerie, supermercati possono aderire: ogni giorno, solitamente la sera, prepariamo alcuni box a sorpresa con paste, sfoglie o salati, avanzati. Tutti prodotti nostri e di giornata che vendiamo con uno sconto del 70%. Devo dire che questa iniziativa sta andando molto bene e che i box a sorpresa vanno sempre via tutti» spiega la commerciante.


Ma ancora prima dell’adesione a “To good to go” i proprietari del locale avevano lanciato forma di risparmio per tutti coloro che non volevano rinunciare ad un dolce a fine giornata: «dopo un certo orario, nel pomeriggio, vendiamo le paste a 50 centesimi l’una. E’ da tanto tempo che - continua Cecilia Benedetti - attuiamo questa filosofia, un modo di agire che ha riscosso successo e che sottolinea la nostra contrarietà agli sprechi» soprattutto quando si parla di generi alimentari. Nonostante non sia stato imposto alcun lockdown sia a livello nazionale che locale, è un inverno difficile per le attività commerciali: «Nel mese di dicembre – continua Benedetti – bastava venire in piazza della Vittoria per capire la situazione: poche persone in giro, neanche gli abitudinari, quelli che ogni giorno in qualche modo si fanno vedere. Neanche i vaccinati si sono mossi tanto. Tra green pass, mascherine da indossare, la paura di uscire di casa se non per andare a fare la spesa, è stato un Natale duro. Un po’ più di persone le abbiamo viste dopo le festività natalizie, ma la tendenza è quella di uscire poco».

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