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«Cercò di uccidere la moglie a coltellate», chiesto il giudizio immediato per il marito 65enne

il luogo dove la donna è stata accoltellata

Cecina: venne arrestato dai carabinieri dopo la fuga. La difesa punta al rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica

CECINA. La procura ha chiesto il giudizio immediato per Francesco Spataro, il sessantacinquenne di Cecina che lo scorso 19 luglio in via Ginori tentò di uccidere la moglie di 62 anni Lucia Saso a coltellate, perforandole l’intestino. L’uomo, che a causa della fine della relazione aveva cambiato casa e non accettava l’idea della separazione, dopo il tentato omicidio era riuscito a scappare e i carabinieri della Compagnia di Cecina – diretti dal maggiore Christian Bottacci – erano riusciti ad arrestarlo dopo dieci minuti, riuscendo a rintracciarlo nel nuovo appartamento e ad accompagnarlo in carcere, salvandolo dal suicidio, dato che avrebbe manifestato l’intenzione di togliersi la vita.

IL FATTO


La moglie, invece, è stata salvata dai soccorritori della Pubblica assistenza e poi operata in ospedale. Un dramma quello che quella mattina, erano le 7.40, sconvolse Cecina. Spataro, infatti, dopo essere uscito dall’abitazione affittata da poco in via Francesco Ferrucci stava aspettando la consorte sotto l’ex abitazione coniugale, appunto in via Ginori, mentre lei come d’abitudine stava tornando dalla passeggiata sull’argine del fiume con i due cani al guinzaglio. Poi all’improvviso, varcato il cancelletto d’ingresso e passata accanto al pozzo del cortile condominiale, lui si è palesato sferrandole quattro fendenti: due a una coscia, poi su un ginocchio e l’ultima, la più grave, all’addome. Le urla hanno attirato i vicini di casa, che hanno visto il sessantacinquenne allontanarsi come se niente fosse, neanche a passo svelto. Chiamando immediatamente il 112 e attivando il 118 e gli uomini dell’Arma. Nel mese precedente, dopo la fine della convivenza, il sessantacinquenne avrebbe continuato a cercarla insistentemente per cercare di convincerla a ricominciare. Una vita che però lei non voleva più, quella insieme a lui. E lui ne era perfettamente consapevole.

LE INDAGINI

I militari – dopo aver svolto i primi accertamenti sul posto – hanno trovato e arrestato in flagranza di reato Spataro in via Ferrucci, dov’era appena tornato. Dopo la convalida dell’arresto da parte del giudice per le indagini preliminari Mario Profeta la procura ha continuato a indagare sulla vicenda e ha disposto il giudizio immediato. La difesa, rappresentata dall’avvocato Giacomo Giribaldi, ha chiesto di procedere con il rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica, in quanto non ritiene Spataro perfettamente in grado di intendere di volere. La vittima, Lucia Saso, è assistita dall’avvocata Daniela Rondoni che al momento dell’udienza per il rito abbreviato, fissata fra qualche settimana, si costituirà parte civile.