Contenuto riservato agli abbonati

«Sono esplosi tutti gli elettrodomestici». Paura nella notte per sette famiglie a Vada

Rischio incendio nel condominio di via dell’Etruria. I residenti ora chiedono aiuto: «Ma Casalp non ci risponde al telefono» 

VADA. Le vite di sette famiglie sono cambiate in un lampo in una notte. Letteralmente.

Sono circa le ore 1,10 della notte fra venerdì e ieri quando Anna Maria Bilello, residente nel complesso Erp di via dell’Etruria a Vada, viene svegliata dal marito. «Dalla presa multipla accanto al letto sprizzavano scintille», ricorda la donna, ancora sotto choc. Il marito si alza, scende dabbasso e stacca il contatore; per sicurezza, visto che in quelle condizioni si rischia un pericoloso incendio.


Il problema sembra risolto e i coniugi tornano a dormire. Lì per lì non pensano a ricollegare quanto è appena accaduto con la segnalazione che la vicina, alla quale si era rotto il riscaldamento, aveva inoltrato a Casalp il giorno prima. Ma avranno modo di ripensarci.

Passano infatti soltanto poche ore, che stavolta è tutto il condominio a svegliarsi di nuovo di soprassalto. «In casa nostra era esplosa la lampada di cucina, il frigo rombava», ricorda ancora la donna, che per un attimo ha temuto anche per l'incolumità della figlia: «Il caricabatterie del telefono era scoppiato». E la situazione dei vicini di casa non è affatto diversa.

I condòmini del complesso di edilizia residenziale pubblica si precipitano fuori dalle abitazioni, e – constatato che tutti sono in salute – cominciano la conta dei danni.

«Forni, frigoriferi, televisori. Tutto bruciato, tutto distrutto», racconta Bilello disperata. Tutto ciò che era attaccato a una presa di corrente è ormai da buttare. E parte il conto alla rovescia per i prodotti alimentari nei congelatori, che – senza corrente – non possono funzionare.

«La mattina dopo ciascuno di noi ha chiamato l'elettricista», racconta ancora la donna, incredula di fronte alle letture degli strumenti: «Invece della normale corrente 220, i contatori facevano segnare valori superiori a 400». Una trappola mortale.

In giornata arrivano infine anche i tecnici di Enel, che mettono in sicurezza gli impianti ma – nel dubbio – avvisano i residenti di non toccare nulla.

Ed è mistero sulle cause del fenomeno, e nel condominio hanno tutti i brividi; non solo per la paura. «Queste sono case nuove, hanno 15 o 16 anni al massimo. Cos'è successo non si sa, fatto sta che siamo senza riscaldamento», precisa Bilello.

Senza caloriferi né internet. Poca cosa di per sé, ma che fa arrabbiare i residenti ancora di più: «Siamo rimasti al freddo e senza più un elettrodomestico che funzioni, e abbiamo bisogno di aiuto subito», grida la donna. Ma invano.

«Per avere un risarcimento però ci hanno detto che dobbiamo "scaricare il modulo", E ai numeri "per le emergenze 24 ore su 24" di Casalp non risponde nessuno», confessa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA