Donizetti al lirico di Cagliari La sfida di Alessio Pizzech

LO SPETTACOLO

D ebutta oggi al teatro lirico di Cagliari con “La fille du régiment” di Donizetti, portando in scena un amore contrastato e una giovane vivandiera che si ribella al suo destino.


Una nuova sfida per il regista di Castiglioncello Alessio Pizzech, che dirige l’opera in lingua originale francese (con sopratitoli in italiano) nel nuovo allestimento per il teatro lirico sardo. L’opera in due atti debuttò nel 1840 a Parigi, diventando uno dei pezzi più popolari del compositore bergamasco come commedia leggera e briosa. Al centro il personaggio carismatico di Marie, giovane orfana del capitano del reggimento, che in epoca napoleonica viene adottata dai soldati e diventa vivandiera. La sua storia d’amore con il giovane tirolese Tonio sfiderà le convenzioni sociali, che la vogliono maritata ad un nobile secondo le sue vere origini. «Marie gioca alla guerra perché per lei è un immaginario quasi infantile – spiega Pizzech – come in un gioco canta le marce militari. Questa situazione “surreale” per una ragazza del tempo determina però il suo destino a non farsi muovere dalla storia e dalla narrazione e a non seguire le regole sociali». A questa figura inconsueta di donna che accudisce l’esercito Donizetti si ispirò per comporre l’opera pensata per il pubblico francese, seguendo il gusto del teatro oltralpino. «L’alternanza di parti cantate e recitate è inusuale – prosegue il regista – e mette alla prova i cantanti che non sono abituati a esibirsi come attori. Nella versione originale si aggiunge la difficoltà della lingua francese. E’ un’opera molto fresca e divertente, abbiamo semplificato il libretto nelle parti drammaturgicamente più complesse. Credo che quest’opera molto gioiosa sia un bel modo di portare le persone a teatro dopo un periodo di restrizioni, per esempio qui il coro si esibisce per la prima volta senza distanziamento». Dopo il debutto a Cagliari – dove l’opera è in replica fino al 23 dicembre – Pizzech riprenderà in presenza le attività al teatro “De Filippo”, che dirige da alcuni anni. Qui il programma “Sconfinamenti” è alle battute finali con l’esibizione degli allievi dei cantieri teatrali terminati in estate e la conclusione della rassegna “Le domeniche a teatro” promossa dal Comune con Fondazione Toscana Spettacolo, prima dell’avvio della nuova stagione e dei cantieri 2022.