La protesta di un cittadino: «Vada non può diventare come una casa di riposo»

L'ingresso al faro, preso in gestione dal Comune

Mario Marconi invita il sindaco nella frazione e sollecita interventi anti degrado: «Pensiamo ai nostri giovani, non solo ai rumori e a mettere limitazioni» 

Livorno. «Vogliamo fare di Vada una specie di casa di riposo?». Comincia così lo sfogo di un cittadino, Mario Marconi, imprenditore turistico, dopo che il locale “Fichi secchi” in piazza Giuseppe Garibaldi, sul lato della chiesa, è stato costretto a chiudere a mezzanotte. Qualcuno si è lamentato per i rumori di notte all’esterno del locale, sono stati attivati i controlli e poi sono arrivate le limitazioni. Arpat ha rilevato il superamento del limite acustico dovuto alla presenza delle persone sul suolo pubblico all’esterno, dopo la segnalazione di alcuni residenti, (tra cui gli stessi che hanno affittato ai titolari il fondo per permetterne l’ampliamento) e il Comune ha dovuto intervenire. «In questo modo il paese muore – dice il cittadino pronto a metterci la faccia – e i nostri giovani perdono un luogo di aggregazione. Senza contare che il locale dà lavoro a una decina di persone. Il sindaco prima di firmare l’ordinanza ci doveva pensare. Chiediamoci a quante persone danno effettivamente noia questi rumori». Marconi aggiunge: «Siamo un paese di cinquemila persone – afferma – eppure a lamentarsi sono sempre le stesse persone, poco in verità. Così prima ci sono stati problemi per il suono delle campane della chiesa». Un mare di polemiche e poi il parroco che, per andare incontro al sonno di tutti, ha deciso che i rintocchi si sentiranno solo dalle 8 alle 22. Poi tutti a dormire senza sentire i rintocchi. «Dopo le campane è arrivata la storia dei “Fichi secchi – continua Marconi – Cosa vogliamo fare di questo paese? Non deve volare una mosca? Non possiamo certo farne una casa di riposo». Marconi invita il primo cittadino Daniele Donati a fare un giro per le strade del paese. «Vada ha bisogno di una maggiore attenzione da parte del Comune – aggiunge Marconi – ci vuole maggiore decoro. La fontana in piazza è stata di nuovo abbandonata ed è senza acqua. Il Comune aveva preso il faro in gestione ma ora non si vede più nessuno, gli uffici hanno chiuso e la passerella di accesso è “frequentata” solo dall’erba. Io voglio bene a Vada, così la facciamo morire».

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