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Scontro mortale a Montescudaio, si aggravano le condizioni della donna che guidava

L'incidente avvenuta sulla strada provinciale dei Tre Comuni a Montescudaio (foto Falorni/Silvi)

Fuori pericolo i due bimbi. Resta in prognosi riservata anche un operaio che era sul furgon. Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Livorno

MONTESCUDAIO. Rischia di aggravarsi il già tragico bilancio dell’incidente avvenuto l’altra sera lungo la Provinciale dei Tre Comuni e costato la vita a Giuseppe Ingrassia, 32 anni, nato a Volterra e residente a Cecina.

Nello scontro tra un’auto, su cui viaggiano la vittima, la convivente Martina Noviello, 30 anni, e i loro due figli di un anno e quattro anni, si è scontrata con un furgone cassonato a bordo del quale c’erano due operai albanesi, tutti rimasti feriti. La donna, che in un primo momento era stata portata all’ospedale di Cecina, è stata trasferita all’ospedale Cisanello di Pisa e ricoverata in rianimazione, in terapia intensiva. I due bambini sono stati invece trasferiti all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

I fratelli non sono in pericolo di vita, stando a quanto è stato possibile sapere dall’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove i due minorenni sono stati trasportati l’altra sera con l’eliambulanza Pegaso, attivata dal 118. Entrambi sono molto spaventati e provati dal punto di vista emotivo, il più grande ha riportato lesioni giudicate guaribili in trenta giorni. Alla guida dall’auto c’era la donna, così hanno ricostruito i carabinieri della compagnia di Volterra, intervenuti da Guardistallo. Come da prassi l’automobilista è stata sottoposta ai test per verificare se quando si era messa alla guida era in condizioni idonee per farlo. Una tragedia nella tragedia. La trentenne non solo è in gravi condizioni e ha perso il padre dei suoi due bambini.

Sull’incidente mortale è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Livorno. Essendo stato accertato che a sbandare è stata l’auto su cui viaggiava l’intera famiglia non può essere escluso che la donna venga indagata. In seguito allo scontro sono rimasti feriti anche i due operai albanesi che erano sul furgone dell’azienda “I Fabbri” alle Morelline” a Rosignano Solvay. Teliu Sefe, 38 anni, ha riportato un trauma cranico e rachideo ed è stato trasportato in ospedale a Livorno, a preoccupare sono anche alcune lesioni che l’operaio ha a un occhio. Il connazionale Elgin Molisi, 34 anni, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina per i traumi da lui riportati agli arti inferiori. I due operai non erano al lavoro, avevano chiesto il furgone in prestito al datore di lavoro per andare a Montescudaio.

Dopo i lunghi rilievi è stata confermata la ricostruzione iniziale dello scontro. Il Fiat Ducato degli operai stava viaggiando verso il borgo di Montescudaio quando si è scontrato frontalmente o quasi con la Ford Fiesta, guidata da Martina Noviello. Perché l’auto sia finita fuori strada non è chiaro, la strada era bagnata e la donna potrebbe essersi distratta per vari motivi. Quando la donna si riprenderà – questa la speranza di tutti – potrà lei stessa raccontare i drammatici istanti in cui si è resa conto di avere perso il controllo dell’auto.

I mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro. Mentre nei prossimi giorni sono completati gli accertamenti dei carabinieri e della Procura della Repubblica per stabilire le responsabilità nella tragedia stradale che si è conclusa con un morto e cinque feriti, due dei quali ancora in prognosi riservata.

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