Via dalla piazzetta di Castiglioncello i bidoni delle attività per il porta a porta

Secondo Rea lo spostamento avverrà entro metà aprile. «Dopo una prima fase di incertezza, adesso va meglio»

Castiglioncello. A un mese esatto dalla partenza del servizio, il primissimo bilancio del porta a porta a Castiglioncello è cautamente positivo, con qualche punto critico in fase di evoluzione. La nuova modalità di raccolta dei rifiuti, iniziata lo scorso 25 ottobre, interessa 5.600 utenze. Di queste, 2.500 sono residenti, a fronte di un numero complessivo di 22.350 presenti su tutto il territorio comunale, comprese le seconde case. 15.250 sono le utenze relative ai soli residenti. L’obiettivo di Rea è quello di coprire con il porta a porta tutta l’area di Rosignano. Il servizio era già attivo nelle frazioni collinari e da un mese lo è anche a Castiglioncello dove sono consegnati finora circa 4mila kit.

«C’è tutto il numero delle seconde case e, probabilmente, tante persone verranno a ritirare il materiale in prossimità della primavera – la dichiarazione di Rea – Intanto abbiamo rimosso tutti i cassonetti ed è stata liberata l’area parcheggio delle Spianate dove erano stati stoccati. Il servizio, dopo un mese e una prima fase di assestamento sia per i cittadini che per l’azienda, sta andando avanti. Gli utenti hanno dovuto imparare a capire come funziona il nuovo servizio. Nel primo mese si sono registrati un po’ di mancati ritiri, spesso segnalati dagli stessi utenti. In gran parte parliamo di contenitori sbagliati. Ad esempio nel bidoncino dell’indifferenziata, è stato messo il sacchetto dell’umido. Chiaramente, quando succede questo, l’operatore passa, vede il contenitore sbagliato e non si ferma. E il rifiuto resta lì. Poi si sono verificati anche casi di orario errato. L’esposizione del bidoncino deve avvenire entro le 6 di mattina. Se una persona mette fuori casa il rifiuto alle 6.20 e, casualmente, l’operatore è già passato, lo sporco resta sempre lì».


Bisogna, quindi, svegliarsi all’alba? «Assolutamente no – afferma Rea – Basta conferire il rifiuto all’esterno la sera precedente, preferibilmente dopo le 20. A ogni modo, non sono state fatte multe. Parliamo solo di cose da aggiustare e già adesso le segnalazioni sono fortemente calate così come le criticità». In un clima di assestamento, restano le criticità. I privati lamentano, oltre all’orario di apertura, la difficoltà per chi ha la seconda casa, nel rispettare il conferimento dei vari rifiuti. «Nel nuovo anno verrà posizionata un’isola ecologica mobile in zona le Spianate, con conferimento solo per le seconde case – comunica Rea – Si potrà consegnare il rifiuto con la tessera. Quando saremo più vicini a questa soluzione, daremo informazioni alla cittadinanza, anche per la modalità di ritiro della tessera. Resta poi attivo il centro raccolta di Rosignano alle Morelline».

E poi c’è il problema della piazzetta, vero e proprio cruccio per i residenti che si lamentano dei bidoni delle attività lasciati in bella vista in uno dei punti caratteristici di Castiglioncello. Ed ecco la novità: «I bidoni che stazionano sempre fuori, e non solo nel momento della raccolta, riguardano quelle attività che non hanno uno spazio privato adeguato – dice Rea – A seguito di sopralluoghi, abbiamo concordato con le attività stesse, di posizionare i contenitori poco lontano, con relativa richiesta di concessione del suolo pubblico e copertura ad hoc, come già hanno fatto a Viareggio». I commercianti, infatti, dovranno schermare i bidoni, in modo che risultino nascosti e accessibili solo a loro e, ovviamente, agli operatori Rea. Box che saranno singoli o, al più, di coppia. Ma quando avverrà questo passaggio, con “liberazione” della piazzetta? «Al massimo entro Pasqua» fa sapere l’azienda.

«Qualche irregolarità c’è stata in questa prima fase, ma tendiamo più a un’azione educativa che non sanzionatoria – afferma l’assessore Vincenzo Brogi – e, in ogni caso, non sono stati registrati gravi disservizi, ma più problemi di incertezza e dubbi. Quanto ai bidoni nella piazzetta, nei prossimi giorni andrà in giunta una delibera con alcune indicazioni sulla copertura dei box. Diciamo che debba essere in legno, per dare un’uniformità di materiale, e che siano conformi alle necessità di Rea. Per il resto c’è piena libertà. Se uno vuol fare una copertura rossa perché si addice alla propria attività, ben venga. Credo ci sia l’interesse da parte di tutti affinché il risultato sia il meno impattante e più gradevole possibile».

© RIPRODUZIONE RISERVATA