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La Knauf citata da Forbes: «Modello di sostenibilità»

Lo stabilimento della Knauf a Castellina Marittima

L’azienda di Castellina Marittima inserita tra le eccellenze italiane per l’ambiente «Il nostro obiettivo è di lasciare il territorio meglio di come si è trovato»

PISA. Da Enapter a Hera, da Knauf a Zerynth. Sono tanti i “modelli” di sostenibilità sul territorio pisano. Esempi premiati e riconosciuti in ambito internazionale. Enapter, azienda che a Crespina Lorenzana progetta e produce generatori di idrogeno, è stata recentemente premiata dalla fondazione dei Reali Inglesi alla prima edizione dell’Earthshot Prize. Il Gruppo Hera, è stata la prima multiutility italiana ad essere inclusa nel Dow Jones Sustainability Index, uno dei più autorevoli indici borsistici al mondo di valutazione della responsabilità sociale.

Knauf, azienda leader nella produzione di materiali per edilizia con stabilimento anche a Castellina Marittima, è stata inclusa lo scorso mese nella lista, compilata dal Forbes, delle cento eccellenze italiane nel campo della sostenibilità grazie alle politiche adottare per impattare il meno possibile sul territorio su cui agisce.


L’obiettivo, si legge nel primo bilancio di sostenibilità di Knauf, è di “lasciare il territorio in modo anche migliore rispetto a come e stato trovato”.

«Ciò può avvenire grazie a una politica di gestione sostenibile dell’attività produttiva - spiega Paola Andrisano, system management responsible di Knauf -. Il ripristino dell’assetto morfologico delle aree, gli interventi di rinaturalizzazione che Knauf attua, hanno l’obiettivo di favorire ed accelerare il naturale e spontaneo processo di colonizzazione da parte delle specie floristiche locali tipiche delle configurazioni ecologicamente più stabili identificabili nel territorio circostante».

TERRITORIO E AMBIENTE

«Le aziende sono pronte, il territorio è sulla buona strada, ma per andare avanti servono anche infrastrutture sostenibili». Nell'anno della pandemia si sono messe in gioco, con l'obiettivo di anticipare tutti e mettere in campo azioni che, tra sostenibilità ambientale ed economia circolare, possano assicurare il futuro sviluppo socio-economico e gettare le basi ad una “rivoluzione” necessaria per accompagnare la “transizione” verso produzioni sostenibili.

Sono le aziende pisane che presentano un bilancio di 169 iniziative sostenibili realizzate nel quadro dei 17 “goals” dell’Agenda Onu 2030, la strategia dell'Organizzazione delle Nazioni Unite “per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti”.

L’Unione industriale pisana ha chiuso ieri il primo anno dalla firma del protocollo d’intesa Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile), l'agenzia che si occupa di portare a compimento in Italia gli obiettivi fissati dall’Agenda delle Nazioni Unite 2030. L'accordo, che coinvolge le maggiori istituzioni del territorio, rende la provincia di Pisa la prima ed unica realtà in Toscana già attiva nell’ambito di azioni e strategie di sviluppo sostenibile. Nello specifico, del totale delle 169 azioni rilevate, intraprese da enti e aziende del territorio pisano, 36 rientrano nel perimetro dell’obiettivo numero 9 (istruzione di qualità) e 31 in quello del ‘goal’ numero 21 (imprese, innovazione e infrastrutture). Un percorso, quello che punta ad unire innovazione, sviluppo e sostenibilità ambientale e non solo, che l'Unione industriale pisana punta ulteriormente ad incrementare istituendo, in collaborazione con l'Università di Pisa, il “premio sostenibilità” a favore delle piccole e medie imprese. Il riconoscimento sarà assegnato il prossimo 7 giugno, in occasione dei cento anni dalla fondazione dell'associazione datoriale.

«La provincia di Pisa rappresenta in questo senso un unicum in Toscana e in Italia per i risultati conseguiti e per il modo in cui aziende e istituzioni riescono a fare squadra», sottolinea la presidente dell'Unione industriale pisana Patrizia Alma Pacini nell'ambito della giornata “Pisa, sviluppo sostenibile: un anno di alleanze nel territorio”, promossa dall'associazione per presentare i risultati conseguiti nell'ambito del protocollo stipulato lo scorso anno, ma anche per “festeggiare” il primo anno di Exl, la rivista quadrimestrale di ricerca e innovazione diretta da Andrea Madonna, nata su iniziativa dell'Unione industriale pisana e della Camera di commercio di Pisa. «L'ultimo anno - prosegue Pacini - è stato particolarmente critico, ma ha fatto emergere tutte le energie positive del territorio, le cui imprese dimostrano nei fatti una forte volontà di crescere e di farlo in modo sostenibile».

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