A Rosignano 800mila euro di contributi per la casa

L’assessora Prinetti fa la conta degli interventi per le politiche abitative: «Perché tutti abbiano un tetto sulla testa»

Rosignano. Oltre 800mila sono gli euro stanziati per il progetto casa del Comune di Rosignano Marittimo. Parliamo, cioè, di tutti quegli interventi, fra esenzioni e contributi, che l’amministrazione ha messo in gioco (in parte anche provenienti dalla Regione) nell’ambito delle politiche abitative.

I fondi

«Per gli interventi casa, abbiamo attivato contributi per le locazioni abitative, quindi per gli affitti, tramite fondi diretti dell’amministrazione per un impegno di spesa di 40mila euro – le parole dell’assessora alle politiche sociali e abitative del Comune di Rosignano, Alice Prinetti – Poi ci sono i contributi dalla Regione, circa 276mila euro, gestiti sempre dall’ente comunale. Quindi, interventi per 107mila euro rivolti ai casi di morosità incolpevole. Inoltre, c’è il progetto sinergie in collaborazione con la Società della salute Valli Etrusche, 150mila euro. Per quanto riguarda sempre il progetto casa, esistono poi degli interventi di emergenza abitativa per nuclei familiari anche singoli. Sono attualmente 35 sul territorio, per un impegno economico di 220 mila euro. Le azioni messe in campo sono molte e varie. Come amministrazione, investiamo in maniera particolare sulle politiche abitative, in modo da avere la sicurezza che tutti i nostri cittadini possano avere un tetto sulla testa».

Altri contributi
«Gli interventi sul sociale sono tanti e abbastanza articolati su diversi aspetti – spiega Prinetti – che siano interventi sulla politica dell’abitare, diretti alla persona, o relativi a tutta la parte della contribuzione per soggetti del terzo settore che svolgono attività sul territorio. Come amministrazione abbiamo un pacchetto anche a sostegno della disabilità, che si articola su un aiuto per il diritto allo studio con assistenza scolastica di base, assistenza domiciliare per persone con disabilità grave, e tutte le attività estive che svolgiamo, e per le quali, nell’ultima stagione, abbiamo aumentato anche l’orario. Non solo. C’è poi il trasporto disabili, garantito per le tratte casa-scuola o casa-lavoro. In questo senso, secondo i dati disponibili più recenti, relativi al 2020, sono 24 i soggetti che usufruiscono di tale servizio, per un impegno di spesa di 40mila euro».

Rimborsi a casalp
Per gli inquilini morosi che abitano in alloggi popolari, il Comune prevede un rimborso a Casalp per canoni non pagati. «È un processo che avviene in virtù di una deliberazione in accordo con tutti i Comuni della provincia di Livorno – dice Prinetti – Ogni sei mesi Casalp ci manda un report con l’elenco degli utenti morosi. Per l’ultimo semestre sono 18 i soggetti morosi, soggetti in grave difficoltà. Il nostro contributo a Casalp varia dai 500 ai 2mila euro a utente».

Stop alla povertà
«C’è, poi, la parte che si concentra sul contrasto alla povertà che riguarda il contributo per l’abbattimento sui costi tariffari delle utenze», spiega Prinetti. Insomma, sono i contributi sulle bollette.

«In questo ambito abbiamo erogato 26mila euro ai quali si sono aggiunti ulteriori fondi statali per un totale di 60mila euro – afferma l’assessora – Ci occupiamo, inoltre, del contributo integrativo idrico assegnato da Asa, assegnando un sostegno su graduatoria. E, infine, c’è la parte di esenzione della Tari per grave disagio sociale che si scagliona su tre tipi di riduzioni: totale per chi ha un Isee inferiore a 6.550 euro, del 60 per cento per nuclei familiari con Isee fra i 6.550 e i 7.550 euro, e del 30 per cento con Isee fra i 7.550 e gli 8.550 euro.

Aiuti al terzo settore
«Durante l’emergenza Covid abbiamo erogato un contributo a fondo perduto per quelle associazioni che hanno fermato la propria attività nel corso della pandemia – dice Prinetti – E ulteriori contributi per le associazioni che si occupano anche di protezione civile. Ogni anno, poi, diamo un contributo con pacchi viveri e servizio mensa alla Sorgente del Villaggio. Sottolineo, infine, il progetto unitario che sei associazioni del territorio hanno portato avanti, presentandolo all’amministrazione. Un progetto con obiettivi mirati, rivolto soprattutto a persone fragili, come disabili e anziani».

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