Contenuto riservato agli abbonati

Rosignano, sconto sulla Tari per chi rinuncia alle slot machine nel proprio locale

La riduzione sulla tassa dei rifiuti è attiva già da alcuni anni. Circa 100 euro in meno per cinque periodi di imposta


ROSIGNANO. Se tu, attività commerciale, togli le slot machine dal tuo locale, io ti faccio uno sconto sulla Tari.

In modo molto semplicistico è questo il senso dell’agevolazione che ormai dal 2017 il Comune di Rosignano applica nel proprio territorio. Tutto parte a settembre del 2014 quando alcuni consiglieri del Movimento 5 Stelle presentano in consiglio comunale una mozione per contrastare la diffusione di slot machine nei locali e bar pubblici. La mozione viene approvata e trova applicazione negli anni successivi, rendendosi attiva a partire dal 2017.

La questione è semplice e prevede per quelle attività che decidano di fare a meno delle macchinette d’azzardo una riduzione sulla tassa dei rifiuti. A dire il vero, l’unico esercizio commerciale che finora ha usufruito dell’agevolazione dal primissimo anno è l’Arci Gabbro a cui è stato accordato per il 2021 uno “sconto” pari a 112 euro, di cui 106, 67 a titolo di tari e 5, 33 a titolo di addizionale provinciale Tefa, per «dismissione slot machine ai sensi dell’articolo 29 del vigente regolamento». Il regolamento a cui fa riferimento la determina comunale è quella relativo alla disciplina della tassa sui rifiuti Tari e l’articolo 29 è proprio il punto che considera le “Agevolazioni per dismissione di slot machine”.

«Il Comune, nei limiti propri stanziamenti di bilancio, concede agevolazioni, a favore dei pubblici servizi che provvedono alla dismissione delle slot machine presenti nei propri locali – si legge nel regolamento – L’agevolazione è fissata nel 50 per cento della parte fissa e nel 50 per cento della parte variabile della tariffa a proprio carico ed assume valenza per cinque periodi di imposta».

Per beneficiare della riduzione l’esercizio deve «comunicare all’amministrazione Comunale l’intenzione di dismettere tutte le slot machine presenti nel proprio esercizio entro il 28 febbraio di ogni anno, consentire l’accesso della polizia municipale atta a constatare la presenza delle slot machine e la successiva dismissione, fornire al Comune apposita istanza entro il 30 giugno». Quindi, «il funzionario responsabile del tributo provvede a riconoscere l’agevolazione entro 30 giorni dall’istanza, le agevolazioni previste dal presente articolo sono finanziate da apposito capitolo di spesa e la relativa copertura è assicurata da risorse diverse dai proventi della tariffa relativa agli esercizi a cui si riferisce predetta agevolazione. Le agevolazioni sono quindi concesse nei limiti e fino ad esaurimento degli appositi stanziamenti previsti in bilancio».

Ovviamente l’agevolazione decade nel momento in cui l’attività decida di riposizionare le slot machine.

La cifra stanziata dall’amministrazione varia in base alla disponibilità di bilancio. L’anno scorso fu di 3mila euro.

«L’importo dell’agevolazione può essere considerato modesto, ma è un segnale di riconoscimento che diamo alle attività che decidano di rinunciare alle slot machine – afferma il sindaco di Rosignano, Daniele Donati – Un contributo che, ovviamente, non copre i mancati guadagni derivanti dalle macchinette ma riconosce l’impegno sociale di chi ne usufruisce. È un modo per contrastare la proliferazione della ludopatia, patologia che colpisce spesso le persone più deboli e maggiormente in difficoltà economica, arrivando a rovinare letteralmente la vita di chi ne soffre».

© RIPRODUZIONE RISERVATA