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Giari pronto a lasciare la presidenza di Scapigliato

Dopo l’elezione a sindaco di Castellina l’ad ha intenzione di passare il testimone: «E’ il momento della pensione». Ora il confronto sarà con Alia servizi ambientali

Rosignano. Alessandro Giari, presidente e amministratore delegato di Scapigliato, è pronto a lasciare. Alla scadenza del suo mandato nella società rosignanese che gestisce la discarica e si occupa dello smaltimento di rifiuti urbani e speciali non pericolosi, Giari, che è stato eletto sindaco a Castellina Marittima, ha intenzione di passare il testimone.

«Non è un mistero – conferma Giari – ho intenzione di lasciare anche perché è arrivato il momento di andare in pensione. Comunque il passaggio avverrà la prossima primavera, fino ad allora resto in carica a pieno titolo. Poi mi dedicherò a tempo pieno a fare il sindaco di Castellina, anche se è un piccolo comune, è un incarico impegnativo». Per l’amministrazione comunale di Rosignano si aprono mesi impegnativi per valutare, anche a livello di scelte politiche, quello che sarà il futuro della società, che ha oltre 130 dipendenti. Un anno fa, dopo che è stato deliberato un aumento di capitale del 20%, nella società ha fatto il suo ingresso con una quota del 16, 5%, Alia Servizi Ambientali SpA, il più grande operatore toscano (e interamente pubblico) nel settore rifiuti. Un passaggio questo che era stato presentato come il naturale approdo di Scapigliato verso un’economia che dovrà essere sempre più circolare. L’avvicendamento chiesto da Giari avviene dopo che Scapigliato ha iniziato un progetto di sviluppo da oltre 70 milioni di euro in investimenti, che permetteranno alla società di superare l’impiego della discarica senza rinunciare alla funzione di presidio ambientale nella gestione dei rifiuti che ha esercitato fin dal 1982. A cambiare sarà il ruolo, oltre all’assetto societario per «passare dagli smaltimenti alle forme di recupero di materia ed energia previste dalla moderna economia circolare, all’interno di una dimensione non più localistica ma d’interesse regionale, permettendo di massimizzarne la condivisione dei benefici col territorio», era stato spiegato pochi mesi fa. Giari rappresenta la continuità all’interno del Cda della discarica dopo l’ingresso del nuovo socio Alia Servizi Ambientali SpA di cui è presidente Nicola Ciolini. In questa fase non è stato nominato un direttore generale ma è stato costituito un comitato di direzione con quattro procuratori, in attesa di quello che sarà un vero e proprio riassetto organizzativo. Dopo l’ingresso di Alia nel capitale sociale il Comune di Rosignano aveva detto di voler consolidare un ruolo di primaria importanza, tramite un partenariato con il gestore unico (e totalmente pubblico) nei servizi d’igiene urbana nell’Ato Toscana costa.


All’ingresso di Alia doveva dunque fare seguito anche quello di Retiambiente, seppure con una quota più piccola, intorno al quattro per cento. «Un percorso che pone questo Polo di impianti al centro di un orizzonte regionale in termini di economia circolare – aveva annunciato nei mesi scorsi Donati – che è in grado di offrire garanzie di gestione e controllo sul sistema di gestione rifiuti». L’ingresso di Retiambiente, anche se annunciato, non è ancora avvenuto formalmente, ma viene dato per scontato. Intanto il Comune di Rosignano prende tempo per valutare il da farsi, considerato che ha davanti a sé ancora alcuni mesi di tempo per decidere come gestire il passaggio di consegne e scegliere il successore di Giari.

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