Ortelia, in tv a cento anni. «Vi recito la mia canzone dedicata alla terza età» - Video

In collegamento con la trasmissione Rai “Oggi è un altro giorno”, la rosignanese si diverte. Canta e strappa una promessa a Memo Remigi

Rosignano. Non capita tutti i giorni che una signora di cent’anni, Ortelia Castellani, canti in diretta televisiva una canzone dedicata alla terza età da lei scritta. E nemmeno che dall’altra parte dello schermo, a “Oggi è un altro giorno” su Rai1, il cantautore Memo Remigi l’ascolti e le prometta di comporle la musica e, un giorno, intonarla insieme. È successo a Rosignano in via del Popolo, dove la protagonista di questa storia risiede e ha ricevuto il sindaco Daniele Donati, il giornalista del Tg1 Francesco Gasparri e il presidente dell’Auser – da lei fondato nel 1991 in città – Mauro Cusmai.

Rosignano, la centenaria Ortelia canta una sua canzone in tv e Remigi le promette di comporre la musica



Ortelia ha festeggiato il secolo di vita il 4 novembre, ha ricevuto la lettera di congratulazioni dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’affetto dei familiari. Dopo l’articolo del Tirreno è arrivata la tv nazionale. Con lei, in salotto, c’erano il figlio Claudio Guglielmi e la moglie Niccoletta Rossi, la collaboratrice domestica Neli Anghel e l’amica del cuore Tamara Arrighi, volontaria attiva, come lei, all’associazione.

Sul tavolo, il giornalino del Sudoku, un giochino di numeri rompicapo. «È la mia passione – racconta Ortelia emozionata mentre la squadra della tv prepara le riprese – perché mi permette di passare il tempo e tenermi in esercizio. Prima leggevo, ma siccome ci vedo meno mi diverto così. Non dimentichiamo che ho cento anni, mi sono operata al femore ma sto bene e sono contenta. Un consiglio ai giovani? Questo è un mondo che va alla rovescia, ai miei tempi eravamo più uniti. Vivano la loro vita e aiutino di più chi ha bisogno. Ho una famiglia fantastica, con due nipoti, Chiara e Niccolò, laureati e affermati. Appena posso gioco a Burraco, senza barare, e se devo rispondere al telefono ho due cellulari. Per l’Auser chiamo le persone e faccio loro gli auguri il giorno del compleanno».

Sciatrice, lettrice, appassionata del mondo, si è tuffata l’ultima volta in mare nel 2019. Ha composto “Viva la terza età” all’inizio degli anni 80, quando trascorreva qualche giorno in montagna, a Pinzolo, con l’associazione nazionale combattenti e reduci. Al giornalista ha ricordato che, nel 1943, è stata staffetta partigiana, portando il paniere con il cibo allo stabilimento Solvay. Allegra e gioviale, ha risposto a tutte le domande senza mai distrarsi, ascoltando con l’auricolare la voce dallo studio. «Sono proprio contenta di vedervi qui a casa mia – ha commentato tra una pausa e l’altra delle riprese, incuriosita dallo schermo del telefonino – mi fate piacere». Il sindaco, che le ha scritto per primo, ha rinnovato gli auguri personali e dell’amministrazione. Lei, commossa, ha stretto la mano a tutti, offerto un caffè e strappato una promessa: «Tornate a trovarmi».

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