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Affitta una casa su internet, truffata. Intermediario sparito con la caparra

Vittima una signora di Castagneto. Il presidente degli immobiliari Fiaip: «Ci costituiremo parte civile»

CASTAGNETO. Chiede la caparra per una casa in affitto, due mensilità, e sparisce nel nulla. Vittima del raggiro dell’appartamento fantasma una signora di Castagneto Carducci. Ha messo gli occhi su un’abitazione a Piombino. Ampia, luminosa, appena ristrutturata ed elegantemente arredata. Tutti ingredienti che la spingono ad abbassare le difese, pur di non farsi sfuggire l’occasione scovata su un portale web specializzato. Risultato: si è vista sfilare 1. 800 euro inviati a mezzo bonifico sul conto di una banca irlandese. Fatto il pagamento, il bagno di realtà. L’offerta e chi l’ha promossa si sono volatilizzati. Disperata per l’errore in cui è caduta non le è rimasto che presentarsi al Commissariato di Cecina per denunciare la truffa, andata a segno il 15 novembre.

Nell’annuncio quella casa a Piombino, che in realtà è inesistente, è proposta con belle foto, al prezzo allettante di 600 euro al mese e contratto pluriennale di quattro anni più quattro. Alla signora quell’appartamento piace davvero tanto. Si registra sul portale in cui ha scovato l’offerta e a stretto giro viene contattata da una sedicente operatrice che la invita a formalizzare la prenotazione in appena trenta minuti. Un tempo limite per non far scadere l’opzione. Nelle interlocuzioni telefoniche le viene assicurato che l’appartamento è disponibile. Inoltre, viene informata che la proprietaria si trova all’estero, ma sarebbe rientrata per consegnare le chiavi se ci fosse stata la volontà di firmare un contratto spedito online. Altra condizione, il pagamento della caparra e di due mensilità anticipate per un totale di 1. 800 euro, da effettuare sul conto di una banca irlandese con sede a Dublino.


A ricostruire l’accaduto è Maurizio Pioli, presidente provinciale degli agenti immobiliari affiliati a Fiaip. La signora dovendosi trasferire a Piombino è a lui che si è rivolge per trovare un’abitazione. «Mi ha chiesto di trovarle una sistemazione e dopo alcuni giorni mi ha inviato le foto della casa scovata su internet – dice Pioli –. Sul momento le ho detto: “Bello, forse troppo per essere vero. Sarà mica una truffa? ”. Tempo due giorni e la signora si è presentata nel mio ufficio disperata. Più che il danno economico a pesarle è la consapevolezza di essersi fatta irretire fino a cadere nel tranello.

Appena fatto il bonifico, l’annuncio dell’appartamento è sparito dal web e la sedicente operatrice si è resa irreperibile, pur avendo inviato i suoi dati e un documento di identità. Entrambi naturalmente falsi.

«Questa è la triste storia dell’ennesimo cliente truffato da criminali – sottolinea Maurizio Pioli –. Fiaip seguirà la vicenda fino all’epilogo e ci costituiremo parte civile se verrà attivato un procedimento penale. Probabilmente non riusciremo a far riavere alla signora i soldi truffati, ma potremo aiutare altre persone oneste che potrebbero, se non opportunamente informate, subire altri raggiri sul web».

La Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip) invita sempre a verificare prima di prendere accordi con sconosciuti o comunque residenti solo sul web e a non inviare soldi se non con garanzie tangibili del destinatario del bonifico. Fiaip Toscana è responsabile e garante per i propri associati contestualmente alle operazioni di affitto o compravendita, con stretti obblighi di controlli antiriciclaggio e del rispetto della normativa sulla privacy. «Invitiamo tutti coloro che hanno subito un torto causato da addetti ai lavori – prosegue il presidente di Fiaip Livorno – a fare reclamo contattando la nostra segreteria. Sicuramente i personaggi che truffano clienti onesti non sono agenti immobiliari abilitati, iscritti al Rea della Camera di commercio con relativa Polizza Rct, utile a dare garanzia di responsabilità in solido per i danni causati a terzi». Che conclude: «Sono ormai trent’anni che opero in provincia di Livorno e da sempre sono in prima linea per la lotta all’abusivismo e agli irregolari nelle agenzie, mi sono convinto che dobbiamo fare di più per dare garanzie ai nostri clienti. Il valore della mediazione rappresenta una garanzia per il cliente e non è una spesa superflua, anzi è una garanzia».

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