Crollo del tendone ai Canottieri: perizia della Procura

L'area sequestrata

Rosignano: dopo un anno la struttura del circolo è ancor sotto sequestro.Ora il sopralluogo della Procura per capire le cause del cedimento

ROSIGNANO. È passato un anno da quando la furia del vento ha travolto e abbattuto la tensostruttura dei Canottieri sorprendendo due giocatori di tennis: il maestro Enrico Rustichelli ed il suo allievo Massimo Villani, rimasti gravemente feriti. Restarono coinvolti nel crollo anche Claudio Carli e Massimiliano Moriani per fortuna senza gravi conseguenze.

A distanza di tredici mesi il tendone è ancora sotto sequestro preventivo. In seguito al crollo del tendone la Procura della Repubblica di Livorno ha aperto un’indagine e la scorsa primavera ha iscritto nel registro degli indagati complessivamente quattordici persone. Prima l’intero consiglio direttivo del circolo Canottieri Solvay. Poi i progettisti, responsabili delle ditte costruttrici, collaudatore e anche un tecnico e una dirigente del Comune, quest’ultima nel frattempo andata in pensione. L’avviso di garanzia, era stato spiegato, serviva al magistrato per affidare la consulenza tecnica in grado di mettere i primi punti fermi sulle cause del crollo del tendone del tennis e sulle eventuali responsabilità del cedimento. Il Ctu deve prelevare una serie di campioni di materiali con cui è stata realizzata la tensostruttura. Per questo è stato fissato un sopralluogo ai Canottieri, previsto per l’inizio della prossima settimana. Materiali che saranno fondamentali per dare le risposte ai quesiti formulati dal pubblico ministero, Ezia Mancusi. Per conoscere l’esito dell’accertamento serviranno alcuni mesi.


L’obiettivo della Procura è quello di capire le cause del crollo per poi risalire alle possibili responsabilità, i reati contestati sono quelli delle lesioni personali colpose e crollo di costruzioni. In passato ci sono stati altri sopralluoghi a cui hanno preso parte i legali e i tecnici degli indagati, con la visita dell’area. Sono stati effettuati rilievi sia topografici che fotografici. Le verifiche continueranno (quella della prossima settimana si svolge nella forma dell’accertamento tecnico irripetibile), anche per rilevare la congruità dei materiali utilizzati per la costruzione del tendone. Enrico Rustichelli, 59 anni, in seguito a questo incidente è stato costretto a lasciare la professione anche se spera con tutto il cuore di poter scendere ancora in campo con i suoi allievi. «Chissà se potrò ritornare a fare quello che ho sempre amato. Talvolta ho dei dubbi, perché ora come ora non riesco ad alzare il braccio, né frontalmente né lateralmente», ha raccontato alcuni mesi fa a Il Tirreno.

Fare chiarezza sulle cause del crollo aiuterà a chiudere questa difficile pagina nella storia del circolo Canottieri che a metà novembre si appresta a eleggere un nuovo direttivo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA