Neosposi donano all’ospedale di Cecina un laringoscopio comprato con i soldi dei regali di nozze

L'idea è di Marrico Maurelli e Sofia Gruppelli: «Per noi è un segno di ringraziamento»

Cecina. Ci sono regali che fanno bene al cuore, specialmente quando sono utili a un’intera comunità. È il caso del laringoscopio di ultima generazione che il nutrizionista il dottor Marrico Maurelli e la moglie Sofia Gruppelli, chinesiologa di professione, hanno donato all’ospedale di Cecina. Con parte dei soldi che hanno raccolto come regali di nozze (ma anche l’altra parte andrà in beneficenza) hanno acquistato un video laringoscopio portatile e lo hanno donato al reparto di rianimazione, in particolare alla terapia intensiva, dell’ospedale della città dove vivono e lavorano. Un gesto che è stato molto apprezzato dal personale del presidio ospedaliero. Ieri la consegna nel reparto e la foto di rito, poi pubblicata sui social anche per dare notizia a chi aveva fatto una donazione di come è stato impiegato il denaro raccolto. Un bel momento: il personale del reparto e il dottor Ubaldo Riccucci hanno ringraziato gli sposi per la loro generosità.

«Un’occasione per rivivere il giorno delle nostre nozze – ha scritto Maurelli – Questo è il modo che abbiamo scelto per utilizzare il nostro regalo di matrimonio. Un segno di ringraziamento verso il settore che sta facendo di tutto per farci uscire dalla situazione che abbiamo e che stiamo vivendo. Ringraziamo con affetto amici, parenti e pazienti che hanno reso possibile tutto ciò», hanno spiegato. Infine un ringraziamento speciale lo rivolgono al dottor Ubaldo Riccucci, un uomo di cuore, che è stato «il gancio” per poter consegnare il prezioso regalo.


Marrico e Sofia hanno acquistato un video laringoscopio portatile che potrà essere utilizzato insieme alla borsa delle emergenze e che è dotato di particolari accorgimenti che ne permettono l’uso anche per uso pediatrico.
Ovviamente il macchinario che ieri ha fatto il suo ingresso nel reparto, potrà essere utilizzato solo quando avrà ottenuto l’autorizzazione dall’ufficio tecnologie dell’azienda Usl Toscana Nord Ovest. Non è la prima volta che il dottor Ubaldo Riccucci, medico del reparto di rianimazione, “incoraggia” atti di solidarietà verso l’ospedale del territorio.

Per fare un esempio pratico, con i soldi di una sottoscrizione promossa anche dal dottor Riccucci, alla fine della prima ondata di pandemia, tra campagna online e conto corrente dedicato, sono stati acquistati due ventilatori polmonari, uno per la rianimazione e uno per il pronto soccorso, e una scheda tecnica da montare su un altro ventilatore (52mila euro per i tre strumenti), un video laringoscopio (13mila euro), un ecografo (18mila euro) e, ultimi arrivati all’ospedale di Cecina, quattro letti per il reparto di rianimazione (35mila euro).

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