Contenuto riservato agli abbonati

Auto in sosta vietata: «Sono in doppia fila o occupano i posti di scooter e moto»

Cecina: i cittadini si lamentano della sosta selvaggia in centro e chiedono maggiori controlli da parte della Municipale

CECINA. “Ora basta”, sbotta il motociclista inferocito di fronte allo sgarbo che subisce ogni giorno: dietro al Comune vecchio, pieno centro di Cecina, le auto occupano continuamente i posti riservati ai motorini, senza che nessuno sorvegli. La scena si ripete da tempo e gli adolescenti in scooter, al pari dei colleghi con molti cavalli in più a disposizione, sono costretti a cercare altri rettangolini bianchi dove lasciare i mezzi. Piazza Antonio Gramsci, incasellata tra la stazione e la zona blu, è sotto attacco costante, perché trasgredire è divenuto ormai prassi e nessuno o quasi ci fa più caso. Tranne chi, per lavoro o piacere, cerca parcheggio rispettando gli altri e la legge. A fare andare su tutte le furie gli appassionati delle due ruote, monopattini e bici elettriche comprese, è l’assenza delle forze dell’ordine: possibile, si chiedono ragazzini neopatentati e perbene, possessori di motociclette da pista e detentori di cimeli d’epoca – sì, perché ogni tanto sbucano pure quelli – che non passi mai una pattuglia? Sbaglia chi pensa che la scena, nemmeno fosse quella di un telefilm, si ripeta solo il martedì, quando a pochi metri da piazza della stazione e piazza Gramsci si svolge il mercato: ogni mattina è buona per arrivare e lasciare, anche per ore, l’automobile su quella griglia. Con logica e conseguente arrabbiatura di chi sperava di parcheggiarci la moto. Ad abbellire quei pochi metri di asfalto davanti al marciapiede dietro al Comune vecchio, dove una volta si trovava l’ingresso della biblioteca, è arrivato di recente un motocarro Ape, caratteristico in quanto colorato, carino e piccola, ma fermo nel posto sbagliato. «Eppure, questi signori proprietari di potenti jeep o berline di lusso nemmeno si preoccupano delle lamentele, visto che nessuno alza la voce», protestano alcuni cittadini.

Intanto, i residenti si interrogano e qualcuno, che utilizza le due ruote per lavoro e non per fermarsi al bar e dal panettiere, pensa già a una raccolta di firme da inviare al sindaco Samuele Lippi, affinché prenda coscienza e del problema e trovi una soluzione. In realtà, basta passare davanti alla storica pizzeria Drugstore e raggiungere la stazione, poco oltre, per imbattersi nelle macchine ferme in doppia fila davanti al parchimetro. Un tempo, chi ce le lasciava accendeva almeno le doppie frecce, indicando agli altri che – forse – avrebbe fatto alla svelta. Ora non più, come fosse una piacevole abitudine. E se le strisce pedonali sono un pochino coperte, pazienza, i pedoni di scanseranno. Lo stesso, a giorni alterni però, si ripete nei parcheggi dell’ospedale in via Montanara, dove non distante dall’entrata ci sono i rettangolini per i motori. Macché: a occuparli, con sempre maggiore frequenza, sono le auto, una accanto all’altra se proprio uno stallo non si trova e di girare si è stufi. Stessa cosa accade puntuale in via Circonvallazione, di lato al ponte, dove molti si fermano a lungo davanti ai bidoni della spazzatura. Tanto non controlla nessuno.


© RIPRODUZIONE RISERVATA