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Tari a Cecina: si paga meno del 2020, sfavoriti i single in case grandi

18mila le utenze complessive per un introito previsto di oltre sei milioni. Previste esenzioni e riduzioni per cittadini (fino al 7 novembre) e imprese 

CECINA. Tari più bassa per tutti. O quasi tutti.

Il quadro che emerge dopo la prima rata (scaduta il 30 settembre ma prorogata al 15 ottobre scorso; le prossime saranno il 30 settembre e il 2 dicembre, ndr) della tassa comunale sui rifiuti parla di importi simili a quelli dell’anno precedente o, in generale, inferiori di poco.


Ad esempio un nucleo familiare di due persone per un appartamento di 80 metri quadrati paga quest’anno 222, 56 euro, quando nel 2020 ne aveva sborsati 228, 16.

Ancora, una famiglia di quattro persone in una casa di 120 metri quadrati ne paga 363, 35 rispetto ai 377, 87 dell’anno scorso. Stesso discorso anche di fronte allo stesso nucleo familiare residente in un appartamento di 85 metri quadri, con un risparmio di circa 20 euro.

I PIÙ PENALIZZATI

A qualcuno, però, va male. E si ritrova con un piccolo aumento. Parliamo delle persone sole, single, vedovi, e via dicendo. Per loro la Tari è aumentata. Ma solo se vivono in una casa grande.

«Ad esempio, una persona solo che abita in 150 metri quadrati pagherà quest’anno 25 euro in più – afferma l’assessora al bilancio del Comune di Cecina, Emanuela Piancatelli – La “colpa” è della nuova metodologia di calcolo Arera (l’autorità di regolazione per l’energia, ndr) che rende una maggior incidenza dei costi fissi rispetto ai variabili. E per costi fissi si intendono il numero di persone e la metratura dei locali. Più piccolo è l’immobile, più forte è lo sconto. Sempre che ci siano più persone in casa. Quando andiamo, infatti a spalmare i costi fissi, un conto è dilazionarli su più persone, un altro se l’utente è solo. In questo senso, gli utenti maggiormente colpiti sono i nuclei monofamiliari che abitano in appartamenti di grandi dimensioni.

I NUMERI

Sono complessivamente 18mila le utenze interessate dalla Tari a Cecina. Di queste, il 35 per cento sono non domestiche, 65 domestiche.

Il gettito d’entrata previsto, inserito anche nel bilancio, parla di 6 milioni e 378mila euro. «Attenzione, però – precisa l’assessora Piancatelli – Un conto è la voce ipotetica e presunta che va a bilancio, un altro è quella accertata che equivale all’incassato. Nel caso di non pagamento, provvediamo a mandare avvisi di accertamento. Non solo. Nella prima rata della Tari i cittadini hanno ricevuto anche il conguaglio minimo relativo all’anno scorso. L’amministrazione aveva previsto una riduzione del 15 per cento che non è stata, però, possibile con i nuovi calcoli. Per questo la riduzione è fra il 12 e il 13 per cento».

ESENZIONI E TRIBUTI

Per le utenze domestiche c’è tempo fino al 7 novembre per partecipare all’avviso pubblicato sul sito del Comune e richiedere l’esenzione totale del pagamento della Tari nel caso di Isee fino a 8. 400 euro. Per Isee compreso fra gli 8. 400 e i 9. 400 euro, è prevista, invece, la riduzione del 50 per cento. In tal senso, l’ammontare complessivo delle riduzioni ed esenzioni per le utenze domestiche a favore dei soggetti in condizioni di disagio economico sociale per l’anno 2021 è di 188mila euro. L’anno scorso l’importo totale fu di 138mila euro.

ALTRE AGEVOLAZIONI

Quanto alle utenze non domestiche, il Comune di Cecina, sulla base del fondo del ministero dell’interno di 600 milioni di euro) ha assegnato riduzioni fra il 25 e il 100 per cento, sulla parte variabile. Il tutto in relazione alle attività commerciali che hanno subito danni maggiori dalla pandemia. Qualche esempio: si va dalla riduzione del variabile totale per cinema, musei, impianti sportivi e discoteche, fino al 25 per cento per uffici, edicole, negozi, e via di seguito.

«Abbiamo scelto le categorie commerciali con codice Ateco più colpite dall’emergenza – spiega Piancatelli – Parliamo dei settori che hanno subito maggiori periodi di inattività o chiusure forzate. Abbiamo poi previsto riduzioni anche per quelle piccole attività rimaste aperte, che sono quindi sopravvissute ma che, comunque, hanno registrato un calo del fatturato».

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