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A Rosignano si rinnovano i giochi nei parchi pubblici. Ecco come e con quali tempistiche

I giochi in via Berti Mantellassi a Solvay

Tre le prime aree individuate dall’amministrazione comunale che conta di estendere gli interventi anche ad altre zone

ROSIGNANO. Progetto di rinnovamento per il parco delle attrezzature ludiche nel Comune di Rosignano. In parole povere: l’amministrazione sostituirà i giochi più vecchi e malandati presenti nelle aree verdi pubbliche con arredi nuovi e innovativi.

L’impegno di spesa è corposo e prevede un costo di oltre 114mila euro, iva compresa. Secondo i piani, l’intervento si concluderà entro il 31 dicembre 2021 con lavori assegnati, tramite affidamento diretto alla ditta Holzhof Srl con sede a Mezzolombardo in provincia di Trento.


La scelta dei giochi, in particolare del materiale di cui sono composti, non è fatta a caso. «La scelta condizionerà le successive attività di manutenzione, in quanto la durabilità dei materiali di composizione degli stessi andrà a influire sull’impiego delle risorse economiche e di manodopera necessarie al mantenimento in efficienza e sicurezza delle attrezzature ludiche negli anni – si legge nella relazione del progetto – Per questa ragione, considerate le difficoltà nel procedere alla costante manutenzione delle attrezzature in legno, anche in relazione alla disponibilità di manodopera specializzata, è necessario indirizzare la scelta verso attrezzature ludiche realizzate in materiale durevole, a contenute esigenze manutentive e con uno sguardo rivolto alla sostenibilità ambientale».

In tal senso, tutti i giochi saranno realizzati in metallo (acciaio/alluminio) e polietilene riciclato o riciclabile, proprio in linea a un maggior risparmio nel tempo.

L’obiettivo del progetto va incontro a un «rinnovo progressivo delle attrezzature ludiche distribuite sul territorio, finalizzato alla riduzione del rischio nell’utilizzo dei giochi da parte dei giovani utenti».

Insomma, nuovi giochi, di agevole manutenzione, sicuri che possano coinvolgere più fasce d’età oltre a considerare le esigenze dei bambini con disabilità.

Sono tre, nello specifico, le aree individuate per gli interventi previsti. Sono quelle dove sono «presenti giochi in condizioni precarie che necessitano di sostituzione», afferma la relazione sulla gestione del verde urbano.

Si parla di Gabbro, l’area gioco collocata sulla terrazza a fianco dell’istituto scolastico Silvestro Lega in via delle Capanne. Qui si prevede la sostituzione del gioco in legno a più torri, con posa in opera di un’altalena, un gioco a molla con sagoma di una figura animale, una struttura a due torri in alluminio e polietilene, e 120 metri quadrati di pavimentazione antitrauma in gomma colata.

A Rosignano Marittimo, l’area gioco è quella nel giardino sul retro della scuola in piazza Carducci, dove verrà sostituito il gioco in legno a quattro torri con un gioco polivalente a più torri con struttura in alluminio e polietilene.

Infine, a Rosignano Solvay: nell’area verde di via Berti Mantellassi, verrà tolto il gioco in legno “Drago” e al suo posto verranno installati un gioco polivalente con scivoli e corde per arrampicarsi, e 117 metri quadrati di pavimentazione in gomma colata per area di sicurezza.

«C’è una situazione complessiva che va rimessa in ordine, e perciò abbiamo dedicato alle aree gioco questo finanziamento abbastanza importante – afferma l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Rosignano, Giovanni Bracci – Partiamo da queste tre aree che presentano maggiori criticità; soprattutto lo spazio di Gabbro, per il quale nei giorni scorsi è stato interdetto l’utilizzo, avendo riscontrato un degrado che poteva anche essere pericoloso per i bambini. È un impegno che non si esaurisce. Prevediamo, infatti, entro l’anno, con una variazione di bilancio, di estendere l’intervento, incrementando la somma, ovviamente per quanto possibile, e realizzare altri interventi; mentre per l’anno prossimo pensiamo di investire altri importi considerevoli. È una linea dell’amministrazione quella di un’attenzione particolare rivolta ai bambini, alle scuole, agli aspetti ludici. Sui tempi vado cauto. L’affidamento c’è, ma i tempi sono relativamente lunghi, nell’ordine di un paio di mesi per fornitura e messa in opera, perché le ditte hanno al momento difficoltà nel reperire le materie prime. È colpa, si fa per dire, dell’incentivo del 110 per cento che ha creato una situazione di stallo tanto che altri cantieri vanno a rilento. A ogni modo, la prima area che verrà sistemata sarà quella di Gabbro e, a ruota, interverremo sulle altre».

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