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A Cecina piscina vecchia e superata. Ecco come cambierà

La piscina comunale di Cecina in via Moro

L’impianto ha bisogno di manutenzione, il Comune lo candida per i fondi regionali. La lunghezza va portata a 25 metri: lavori in estate ma serviranno tre mesi 

CECINA. L’idea è quella di portarla a una lunghezza di 25 metri, di rimettere mano al fondo della vasca, misure comprese, e anche alla pavimentazione attorno. Un intervento, da quasi 400 mila euro complessivamente, che se da un lato potrebbe garantire «dimensioni regolamentari per il nuoto agonistico», per prendere in prestito le parole delle carte progettuali, dall’altro migliorerebbe per tutti gli sportivi e appassionati (e sono molti) il capitolo fruibilità dell’impianto di via Moro. Stiamo parlando ovviamente della piscina comunale di Cecina che nell’estate 2022 potrebbe essere oggetto di cantieri con i vari cartelli “work in progress” pronti a spuntare.

IL RESTILYNG


Nelle scorse ore palazzo civico ha messo nero su bianco in una delibera di giunta l’approvazione «in linea tecnica» del progetto definitivo sull’intervento «di ristrutturazione e manutenzione straordinaria con miglioramento sismico» dell’impianto che servirà per la «presentazione della proposta di concessione dei contributi per il sostegno a investimenti in materia di impiantistica sportiva da parte della Regione Toscana». In sostanza: ci sono fondi regionali da destinare alle strutture sportive e il Comune ci prova, candidando il progetto per la piscina. L’importo è all’incirca di 380 mila euro, con il Comune, nel caso, che dovrà coprire solo il 14 per cento. 54 mila euro cioè, al resto, una volta incassato l’eventuale “ok”, spetterebbe a Firenze. Il crono-programma è chiaro: entro fine anno, oltre alla risposta regionale, bisognerà con parere positivo provvedere a chiudere l’iter progettuale e poi passare all’appalto. Dopodiché un periodo di stallo per far continuare le varie attività in vasca, per far partire il cantiere a primavera inoltrata e con una scadenza che dev’essere obbligatoriamente rispettata per non trovarsi senza piscina: quella delle prime settimane di autunno quando riprende la stagione.

TEMPI E RASSICURAZIONI

«Se la Regione non finanzierà vedremo di studiare un’altra soluzione», anticipa l’assessore ai lavori pubblici Roberto Rocchi. «D’altronde la piscina è dei primi anni Ottanta (1982, dagli atti), è in sicurezza, ma ha bisogno di interventi», aggiunge. Come detto, sarà prevista la riduzione della lunghezza a 25 metri, dell’altezza (variabile, attualmente tra 1,8 e 2,5 metri, da portare tra 1,6 e 1,8 metri) «funzionale alla gestione dell’impianto». «Sul fondo vasca, sulla lunghezza, ma anche sulla pavimentazione e l’impermeabilizzazione: le novità verranno notate dagli addetti ai lavori e da tutti i molti cittadini che ne usufruiscono, anche da fuori città», riprende l’assessore. Decisivi, al netto dell’esito del contributo regionale ovviamente, i tempi per evitare di trovarsi senza piscina in autunno, come nella vicina Rosignano dove, come abbiamo scritto, associazioni e cittadini da settimane protestano per la mancata riapertura dell’impianto della Mazzanta. Un rischio da scongiurare. «I cantieri si svolgeranno in una fase di fermo, ovvero estate 2022, sappiamo che in molti vengono da noi da Rosignano, è un aspetto di cui abbiamo tenuto di conto e saremo pronti per l’autunno», assicura l’assessore.

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